Contributi figurativi, militare e Quota 100

Risposta di

Barbara Weisz

scritto il

Alberto chiede

Scrivete che i contributi figurativi del servizio militare non sono utilizzabili per il raggiungimento dei 35 anni per la Quota 100 ma questi contributi sono da sempre utili per determinare sia il diritto sia la misura di tutti i trattamenti pensionistici, con esclusione di quelli a carattere assistenziale. Mi potete confermare?

Barbara Weisz risponde

Pur essendo contributivi figurativi, quelli relativi al servizio militare sono validi per tutte le prestazioni, quindi con ogni probabilità anche per la quota 100.

Chieda per sicurezza all’INPS, ma direi che i documenti di prassi forniscono già, sostanzialmente, la risposta, perché specificano che ai fini del raggiungimento dei 38 anni di contributi è necessario avere almeno 35 anni di contributi validi per la pensione di anzianità. In pratica, bisogna escludere ad esempio i contributivi figurativi relativi a periodi di disoccupazione.

I contributi da servizio militare sono in effetti validi per il calcolo e il raggiungimento del diritto di tutte le forme pensionistiche, comprese quelle di anzianità. Quindi, dovrebbero esserlo anche per la quota 100.

Colgo l’occasione per fornire un’ulteriore precisazione. Nei 38 anni di contributi necessari per maturare la quota 100 sono compresi tutti i contributi a qualsiasi titolo versati o accreditati.

La circolare INPS 11/2019 precisa che resta il requisito dei 35 anni di contribuzione utile per il diritto alla pensione di anzianità, ma solo se è richiesto dalla gestione a carico della quale è liquidato il trattamento pensionistico. Quindi verifichi anche questo aspetto, che risolverebbe automaticamente anche la questione dei contributi da servizio militare.