Pensioni 2015, tutte le modifiche in arrivo

di Barbara Weisz

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Novità per le pensioni 2015 tra Legge di Stabilità, messaggi INPS e decreti ministeriali: ecco cosa cambia per la pensione anticipata di donne e precoci, pensioni d'oro, fondi pensione complementare, casse di previdenza professionali, esodati Sacconi.

Pensione anticipata senza penalizzazioni previste dalla Riforma Fornero, nuovo tetto alle pensioni d’oro, aumento della tassazione dei fondi pensione e per le casse di previdenza private, rivalutazione del TFR: sono alcune delle novità previdenziali per il 2015 inserite nella Legge di Stabilità, su alcune delle quali si attendono modifiche nel corso dell’ultimo passaggio in Senato. Vediamo, in sintesi, tutte le novità in materia di pensioni in arrivo, che riguardano anche i cosiddetti esodati della Riforma Sacconi e l’Opzione Donna.

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Depenalizzazioni

E’ lo stesso premier Matteo Renzi, rispondendo al question time alla Camera a dichiarare:

 «l’eliminazione delle penalizzazioni previste dalla Fornero per l’accesso alla pensione anticipata per coloro che matureranno la pensione entro la data del 31 dicembre 2017». E anche per tutte le altre penalizzazioni previste, prosegue Renzi «Governo e Parlamento hanno provveduto più volte ad estendere il numero dei casi di deroga dal meccanismo di penalizzazione in relazione a fattispecie di particolare interesse sociale». 

La Legge di Stabilità prevede che i lavoratori senza requisito anagrafico (62 anni) ma con quello contributivo pieno (42 anni e sei mesi per gli uomini, 41 anni e 6 mesi per le donne) entro il 2017, possano andare in pensione senza la decurtazione dell’assegno prevista dalla Riforma Fornero 2011 (1% in meno per ogni anno prima dei 62 anni, e 2% per ogni anno prima dei 60 anni). Si tratta di un punto della Legge di Stabilità su cui non si attendono più modifiche, per cui non dovrebbe esserci il rischio di marcia indietro (come successo l’estate scorsa per un analogo provvedimento inserito e poi stralciato dal Decreto sulla Riforma della PA).

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Tetto pensioni d’oro

La manovra 2015 corregge una falla della Riforma Fornero sulle pensioni d’oro che consentiva di restare al lavoro oltre i 70 o 75 anni, calcolando gli anni dal 2012 con il contributivo pieno: il meccanismo portava ad assegni pensionistici più alti di quelli che risultano dal sistema retributivo. Dal 2015 si ripristina il concetto che in ogni caso l’assegno non può superare quel che spetterebbe con il contributivo (l’80% dell’ultimo stipendio).

=> Pensioni d’oro, tetto dal 2015 per tutti gli assegni

Esodati Sacconi

Un decreto del ministero del Lavoro estende al 2014 il sostegno al reddito dei cosiddetti esodati della riforma Sacconi (articolo 12, comma 5 bis, Dl 78/2010). Si tratta di quasi 4mila lavoratori in mobilità o titolari di prestazioni straordinarie che, per effetto della legge 2010, hanno visto allontanarsi la pensione.

=> Pensioni: prorogato il sostegno al reddito

Fondi pensione

L’attuale testo della Legge di Stabilità prevede un aumento della tassazione dall’11 al 20%, ma si attendono modifiche nel passaggio in Senato. L’ipotesi più probabile vede un’aliquota del 17%, la stessa prevista per la rivalutazione del TFR (che pure è stata alzata rispetto all’attuale 11% e su cui non si attendono cambiamenti).

Casse di previdenza

L’attuale formulazione della Legge di Stabilità prevede un incremento della tassazione dal 20 al 26% (equiparandola alle rendite finanziarie), ma si lavora per far restare l’aliquota al 20%.

Opzione donna

C’è una parziale marcia indietro dell’INPS sulla interpretazione restrittiva che di fatto limita a maggio o novembre 2014, rispettivamente per lavoratrici autonome e dipendenti, il termine ultimo per esercitare il diritto alla pensione anticipata, che invece la legge concede in teoria fino a dicembre 2015. Riguarda le autonome con 58 anni di età e le dipendenti di 57 anni, che possono ritirarsi con 35 anni di contributi accettando un assegno più basso perché calcolato interamente con il contributivo.

=> Opzione Donna, spiragli per la pensione anticipata INPS

L’INPS ha appena annunciato che le lavoratrici possono continuare a far richiesta fino al dicembre 2015: le domande non saranno rigettate in attesa di chiarimenti dal Ministero del Lavoro.

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