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Stabilità: esonero contributi giovani agricoltori

di Noemi Ricci

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La Legge di Bilancio 2017 prevede un esonero contributivo per i coltivatori diretti e gli imprenditori agricoli professionali: incentivo e requisiti.

Prende il via con la Legge di Stabilità (articolo 46) un nuovo incentivo al lavoro in agricoltura: dal 2017 esonero contributivo per coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali – IAP con meno di 40 anni. Lo sgravio riguarda gli autonomi nel settore, ha durata quinquennale e spetta ai giovani agricoli che avviino l’attività o si iscrivano alla Gestione previdenziale agricola dell’INPS nel corso 2017.

=> Tutti gli incentivi per l’imprenditoria agricola

Requisiti

L’agevolazione si traduce in un esonero dal versamento dell’accredito contributivo presso l’assicurazione generale obbligatoria per l’invalidità, la vecchiaia ed i superstiti a carico di coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali, per le nuove iscrizioni effettuate alla previdenza agricola tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2017, ma solo da parte di under 40.

Sgravi contributivi

Nei primi tre anni di attività, l’esonero sarà integrale per poi scendere nel quarto anno di circa un terzo; nel quinto anno sarà dimezzato. Riassumendo, l’esonero contributivo sarà pari:

  • 100% per i primi 36 mesi;
  • 66% per i successivi 12 mesi;
  • 50% per ulteriori 12 mesi.

L’agevolazione verrà attribuita nel limite massimo delle norme europee sul de minimis.

=> Confronta: Bando INAIL Agricoltura 2016

Esclusioni e cumulabilità

Esclusi dall’intervento agevolativo i coltivatori diretti e gli imprenditori agricoli professionali che risultino già iscritti, nell’anno 2016, nella previdenza agricola. Viene inoltre esclusa la cumulabilità dell’intervento con altre riduzioni ed esenzioni contributive previste dalla normativa vigente, come ad esempio le riduzioni dell’aliquota di finanziamento previste per aree montane o disagiate.

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