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Invalidità civile, pensione di inabilità sospesa: ecco per chi

di Redazione PMI.it

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Assegno INPS o pensione di inabilità sospesa per chi non ha comunicato nei termini il reddito per il calcolo delle prestazioni di invalidità civile.

Nuova segnalazione da parte dell’INPS sulla sospensione delle pensioni di inabilità per chi non ha comunicato i redditi dal 2017 ad oggi al fine della corretta quantificazione della prestazione per invalidità civile spettante.

I titolari di prestazioni INPS di invalidità civile legate al reddito (per esempio, assegno mensile o pensione di inabilità) sono tenuti per legge a comunicare annualmente i propri redditi all’INPS (modello RED) o all’Agenzia delle Entrate (730, Modello Redditi) per il calcolo delle prestazioni..

In assenza di tale comunicazione, ed in mancata risposta ai diversi solleciti, scatta la sospensione temporanea  dell’assegno mensile o della pensione di invalidità per coloro che non hanno comunicato i propri redditi per il corretto calcolo delle prestazioni di invalidità civile di cui avrebbero diritto.

Gli interessati stanno ricevendo dall’INPS una raccomandata con la comunicazione della sospensione temporanea. Il ripristino delle erogazioni è condizionato all’invio, da parte del beneficiario della pensione, dei redditi mancanti, relativi agli anni dal 2017 al 2021. Dal momento della sospensione, il termine massimo per adempiere all’obbligo RED è quello dei successivi 120 giorni, dopo di ché la prestazione sarà definitivamente revocata e saranno recuperate le erogazioni non dovute.

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Per mettersi in regola, dunque, si dovrà dovrà presentare domanda di ricostituzione reddituale, accedendo con SPID, CIE e CNS sul sito web dell’Istituto di Previdenza (www.inps.it) oppure tramite l’ausilio dei Patronati.

Attenzione: non sono a rischio di sospensione le pensioni erogate ai beneficiari con amministratore di sostegno o con rappresentante legale o tutore: le comunicazioni sulla eventuale loro posizione irregolare saranno segnalate dall’INPS nei primi mesi del 2022.