Sindrome del caregiver: cos’è e quali tutele esistono

di Noemi Ricci

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Sindrome del caregiver, cos'è, da cosa è causata, come si manifesta e come si cura.

L’attività di caregiver familiare è particolarmente impegnativa sia dal punto di vista emotivo che da quello pratico e fisico, per questo, tra coloro che assistono i propri congiunti gravemente malati non sono rari casi di problemi di salute, fisica e psicologica, in particolar modo quando il periodo di cura si protrae per lungo tempo.

Sindrome del caregiver: cos’è

Una condizione che viene definita sindrome del caregiver e che si manifesta sotto forma di stanchezza fisica, psicologica e mentale, perdita di motivazione, angoscia, fatica e depressione.

A generare questo stato è il carico di responsabilità che grava sul caregiver, l’impossibilità di prendersi pause, vacanze e periodi malattia, diversamente da quanto accade al caregiver professionale, e, ancora di più, il coinvolgimento emotivo che ha con il “paziente”, non avendo scelto di assisterlo per professione ma perché la situazione famigliare l’ha portato a doverlo fare. Situazione aggravata dal fatto che quasi sempre i caregiver familiari non hanno competenze mediche, elemento che spesso genera frustrazione e senso di impotenza di fronte allo stato di malattia del congiunto.

Sindrome caregiver: come si riconosce

La sindrome del caregiver si evidenzia sotto forma di forte stress, si ha la sensazione di essere incapaci di prendere decisioni e di farsi carico della persona ammalata. Cala l’autostima mentre aumenta l’irritabilità e possono comparire sintomi di depressione, insorgono problemi d’ansia, fatica e insonnia.

Situazioni che portano la persona a chiudersi rispetto al resto del mondo rifiugiandosi nel proprio ruolo di caregiver, aggravando ulteriormente il proprio stato e arrivando a svolgere i propri compiti di assistenza al congiunti in modo meccanico. A volte scatta un fenomeno di depersonalizzazione e di distacco emotivo altre volte, al contrario, si assiste ad un fenomeno di ipercoinvolgimento emotivo.

Sindrome caregiver: come uscirne

Il primo passo da uscire da questa situazione è accettare di avere bisogno di aiuto e di essere esposti ad una situazione di sovraccarico emotivo.

Sindrome del caregiver tutele

Per lungo tempo i caregiver hanno svolto il proprio lavoro in sordina, senza che l’attività svolta venisse in qualche modo riconosciuta e tutelata dallo Stato, nonostante la loro importanza fondamentale per la sostenibilità del welfare nazionale.

Per fortuna negli ultimi anni qualcosa si sta muovendo. Ad esempio ai lavoratori che svolgono il ruolo di caregiver viene data la possibilità di uscire in anticipo dal mondo del lavoro a condizioni agevolate con l’APe Social.

A livello regionale a fare da apripista in tal senso è l’Emilia-Romagna che ha varato una propria legge regionale per il riconoscimento ed il sostegno del caregiver familiare. Per sostenere psicologicamente ed economicamente queste persone è stata recentemente istituita anche la Giornata del caregiver, che si tiene nell’ultimo sabato di Maggio