Smart Point, il POS per i buoni pasto

di Barbara Weisz

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Se vi capita di presentarvi alla cassa del bar o ristorante in cui avete appena mangiato durante la pausa pranzo e l’operatore tira fuori un POS dopo che gli avete consegnato il buono pasto non sorprendentevi: la novità  si chiama Smart Point ed è appunto un POS in grado di leggere sia i buoni pasto elettronici sia quelli cartacei.

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Non solo: il nuovo strumento tecnologico consente anche di effettuare ricariche telefoniche e abbonamenti tv. Attenzione, per il momento, ovvero per i mesi di ottobre e novembre, il servizio è attivato in via sperimentale solo a Milano.

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Lo Smart Point è firmato Edenred, l’azienda del marchio Ticket Restaurant. Si compone di un POS a doppia lettura, una per il riconoscimento delle card elettroniche e un’altra per i Ticket Restaurant cartacei. Come detto, funziona anche come terminale per altri servizi, come le ricariche telefoniche di tutti i tagli e pacchetti di abbonamento alla tv digitale e satellitare.

La novità  interessa naturalmente i dipendenti delle aziende che forniscono i buoni pasto ma, in termini di ritorno sul giro d’affari, riguarda soprattutto gli esercizi commerciali. I quali con il nuovo sistema possono fornire nuovi servizi e gestire con maggiori velocità  ed efficienza una serie di procedimenti legati ai buoni pasto: tutto avviene in forma digitale, e questo significa che non sarà  più necessario effettuare conteggi, conservare i ticket, spedirli e verificarne la validità , poiché la procedura di rimborso avviene in forma automatica.

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L’iniziativa parte da Milano, negli oltre 6500 esercizi convenzionati alla rete Edenred con una fase di sperimentazione di due mesi a partire da inizio ottobre: dopo questa verifica sul campo, entro l’inizio del 2013, gli Smart Point verranno distribuiti in tutta Italia.

Questo strumento darà  finalmente anche agli esercizi di piccole dimensioni, sottolinea Giulio Siniscalco, Direttore Network Edenred Italia, «l'opportunità  di far evolvere il business verso modelli più maturi ed evoluti» e consentendo per la prima volta «ai buoni cartacei di diventare digitali» rappresenta «un passo fondamentale verso la de-materializzazione dei sistemi di pagamento, assicurando maggiore sicurezza, facilità  di rimborso e un migliore livello di servizio ai consumatori».

Si tratta dell’ultima di una serie di novità  che le aziende dei buoni pasto stanno immettendo sul mercato (un terreno fertile è proprio quello dei buoni pasto elettronici), in un momento in cui il “business” risulta probabilmente intaccato da qualche provvedimento legislativo, come quello inserito nella spending review che taglia i buoini pasto di dipendenti pubblici alla soglia minima esentasse, 5,29 euro (>> Leggi il dettaglio dei tagli della spending review). Come è noto, le aziende che emettono i buoni pasto si sono da tempo espresse a favore di un innalzamento della soglia esentasse a 8 euro: un recente studio, commissionato da Sodexo Motivation Solutions e Day Ristoservice Servizio Buoni Pasto, sottolinea che questo aumenterebbe il potere d’acquisto delle famiglie.