Ricerca e Sviluppo nelle Pmi: nuovi scenari

di Mario Massarotti

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Come e perché si parla di ricerca e sviluppo in Italia riguardo alle aziende pubbliche e private che investono in tempo e risorse per questo settore, dovrebbe essere compreso da molti operatori che magari hanno bisogno di riferimenti, case history, cultura in proposito.

A livello internazionale, uno degli esempi più accurati con tanto di raffinata descrizione sulle modalità  operative del “Research & Development” è rappresentato dall’attività  della Mitsubishi Electric che ha difatti creato un orientamento di ricerca che punta ad un perfezionamento dei propri prodotti tecnologici, interdipendente con i valori più stretti dell’azienda e con la propria “vision”: società  e ambiente in particolare.
Ora, vi sono diverse iniziative a livello globale ed europeo in particolare, mirati a conferire le più opportune direzioni nazionali all’opportunità  di crescita delle Pmi, dipendenti dall’R&D.

Nell’ambito del settimo programma quadro l’UE ha assegnato un finanziamento medio annuale di 120 milioni per la ricerca che riguardi soprattutto i nuovi materiali avanzati.

La scommessa è ora cercare di profittare per tempo di questa preziosa possibilità  senza alimentare quella parte di critica che ha additato l’Italia come il Paese che non persegue serie politiche in tal senso ricoprendo un posto sotto la media dei Paesi OCSE.

Confindustria elabora ottime indicazioni circa l’importanza della “rinnovazione” per l’impresa che passi attraverso la gestione del processo, le buone pratiche da seguire, politiche e strategie, il personale e quant’altro sia funzionale a produrre i risultati attesi. Il Centro Studi Confindustria suggerisce inoltre quali sono le tecnologie più innovative, utilizzando una lista fatta dalla Commissione europea in cui si elencano quelle più «pervasive», che avranno cioé un impatto considerevole sullo sviluppo tecnologico e industriale dei prossimi anni, ossia:

Micro e nano elettronica
I componenti a semiconduttori e i sistemi elettronici altamente miniaturizzati e la loro integrazione in prodotti e sistemi più grandi, riguarderanno sempre di più il settore dell’ICT. I semiconduttori sono ora il cuore dei settori automobilistico, medicale, industriale e del mercato del consumo.

– Biotecnologie industriali
Parliamo dell’impiego delle biotecnologie nella lavorazione industriale dei prodotti chimici, materiali e combustibili. La migliore evoluzione di questo genere di applicazione riguarda gli enzimi utilizzati per la produzione di alimenti, mangimi e detersivi. Nell’UE il contributo industriale dato dalle biotecnologie è in rapida crescita.

– Fotonica
Settore in forte crescita in tutto il pianeta per via degli importantissimi utilizzi che comprendono la generazione, l’individuazione e la manipolazione della luce. L’illuminazione a “stato solido” (compresi i Led), le celle solari e i laser sono solo alcuni dei sistemi derivati, la cui offerta sarà  sempre di più giustificata da iniziative e approfondimenti legislativi in termini di efficienza e risparmio energetico che incentivino fonti a bassa emissione di gas nocivi.

– Materiali avanzati
Offrono possibilità  di grande progresso tecnologico in tutti quei settori (come l’aerospaziale, le costruzioni, il sanitario, la comunicazione) dove è utile risparmiare sui costi, creare valore aggiunto e sostituire sempre di più le risorse scarse. I materiali avanzati sono tanto più importanti in Europa che non dispone ampiamente di risorse naturali.