Sostenitore Microsoft o OpenOffice?

di Saverio Lipari

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Il mondo informatico può definirsi spaccato in due: chi si schiera a favore di Microsoft e dei suoi prodotti (in questo caso Office) e chi si schiera verso l’open source e quindi OpenOffice.

La risposta giusta ad una domanda come quella del titolo dell’articolo non esiste. È semplicemente una questione di gusti e di abitudini.

Chi ha cominciato utilizzando Microsoft Office 95, e ha avuto modo di utilizzare anche le versioni successive, avrà nel tempo sviluppato una forma mentis tale per cui sono ormai abituati a trovare i comandi negli stessi posti e che hanno difficoltà a passare ad un’altra suite di un altro produttore (come sappiamo la veste grafica è stata stravolta nella versione 2007, ma i comandi sono comunque facilmente raggiungibili).

Mi si potrà obiettare a questo punto che OpenOffice è gratuito, che ha alcune peculiarità che ancora Office non include e che occupa meno spazio. Tutto vero, ma chi utilizza un database creato con Microsoft Access non potrà certamente utilizzare OpenOffice Base, pena il ritrovarsi di fronte ad un db da risistemare pezzo per pezzo. Le applicazioni di OpenOffice includono un limitato numero di modelli a disposizione dell’utente per l’elaborazione grafica dei documenti. OpenOffice è comunque indispensabile per tutti coloro che utilizzano un sistema operativo open source come Ubuntu.

Insomma, la risposta giusta non può esistere. È una questione di gusti, di forma mentis, di necessità, ma anche di tasche. Sta all’utente decidere che cosa utilizzare.

Ma voi cosa utilizzate? Perché?

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