Che cos’è lo standard ODF?

di Giulio Vito de Musso

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L’adozione di standard è da sempre stato il fenomeno chiave della crescita tecnologica. Infatti lo standard propone un linguaggio unico e comune a tutti, permettendo, quindi, a persone appartenenti a realtà diverse di poter usufruire di un servizio o di poterne mettere a disposizione seguendo modalità comuni.

È così anche nel campo dell’office automation dove è da qualche anno apparso (ed è ormai ben consolidato) il formato standard aperto ODF (Open Document Format). Vediamo di cosa si tratta nei particolari.

Sviluppato dal consorzio OASIS (Organization for the Advancement of Structured Information Standards) e promosso dall’ODF Alliance, ODF è un formato che permette di creare documenti portabili. Questo è l’aspetto chiave di ODF perché permette di aprire e modificare i file anche da applicazioni diverse da quelle con cui sono stati creati.

Inoltre è stato depositato come formato open source, quindi è totalmente gratuito nel suo utilizzo e adozione, e tutti sono incoraggiati a collaborare per il suo sviluppo ed evoluzione.

Entrando nel dettaglio, ODF fornisce una vasta gamma di tipi di documenti (estensioni) per l’ufficio, tra l’altro molto mnemonici:

  • odt (text) per i documenti di testo;
  • ods (spreadsheet) per i fogli di calcolo;
  • odp (presentation) per le presentazioni;
  • odg (graphics) per i disegni;
  • odb (base) per i database.

Ad ogni tipo di documento per l’office automation, quindi, corrisponde una e una sola estensione.

È possibile, inoltre, creare documenti che contengano diversi tipi di dati, come ad esempio un testo (odt) con associato un foglio di calcolo (ods) che preleva dati da un database (odb).

Le suite che lo supportano a pieno sono molteplici e in numero crescente, ma quello che spicca su tutti è OpenOffice.org (sviluppato da Sun), il pacchetto per l’ufficio più usato dopo MS Office.

Mentre Sun ha adottato ODF già dalla versione 1.4 di OOo, Microsoft ne ha solo da poco aggiunto il supporto (in Office 2007 SP2), forse a causa delle pressioni dell’ODF Alliance. Finora aveva continuato a temporeggiare promuovendo i propri formati non standardizzati (doc, ppt, xls tra i tanti).

I consensi al formato libero stanno rapidamente crescendo, spinti soprattutto dall’adozione da parte di un numero sempre maggiore di Pubbliche Amministrazioni Statali. In questo caso il vantaggio economico derivante dall’utilizzo di formati aperti si ripercuote positivamente sui bilanci statali. Inoltre si assicura una vita più lunga agli archivi, perché non dipenderebbero più dall’applicazione che li ha creati.

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