Funzioni Concatenate in Excel

di Gianfranco Budano

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Microsoft Excel non elabora solo formule che lavorano su numeri, ma anche funzioni che operano su testo. Per esempio, supponiamo di aver importato in un foglio di calcolo una tabella da un database contenente la bibliografia utile per un nostro lavoro, che dovrà figurare alla fine della pubblicazione.

Il foglio presenterà una colonna con la data di pubblicazione, una colonna con il nome dell’autore, una con il titolo testo, ed infine una colonna contenente le pagine consultate della pubblicazione; ad esempio:

  A B C D E
1 1997 AA.VV. Pompei Picta Fragmenta pp. 12-13  
2 1984 Eleonora Bairati, Anna Finocchi Arte in Italia pp.167-180  
3 1974 AA.VV. Puglia Paleocristiana pp.111-125  

Una vista di Excel

Volendo formattare la nostra tabella in modo da renderla consona allo standard di inserimento della bibliografia nelle pubblicazioni, in Excel possiamo utilizzare la funzione CONCATENATE.

Posizioniamoci nella prima cella della colonna E e in Excel 2007 dal menu Formulas, selezioniamo Text Function | CONCATENATE; si aprirà una finestra con la quale scegliere le celle da concatenare: nel Text1, cliccando sulla freccetta rossa a destra selezioniamo la cella A1 o scriviamo direttamente nel campo A1; nel text 2 B1; nel text 3 C1 e nel text4 D1 e premiamo OK.

Il risultato sarà che tutte le voci prima divise in più celle verranno scritte in una sola cella. Per ripetere la funzione alle celle sottostanti, basta posizionare il mouse in basso a destra della cella E1 e trascinare la croce per tutte le celle sottostanti tenendo premuto il tasto sinistro del mouse.

  A B C D E
1 1997 AA.VV. Pompei Picta Fragmenta pp. 12-13 1997AA.VV.Pompei Picta Fragmentapp. 12-13
2 1984 Eleonora Bairati, Anna Finocchi Arte in Italia pp.167-180 1984Eleonora Bairati, Anna FinocchiArte in Italiapp.167-180
3 1974 AA.VV. Puglia Paleocristiana pp.111-125 1974AA.VV.Puglia Paleocristianapp.111-125

Tuttavia è evidente che il risultato non è ottimale perché mancano gli spazi o le virgole; ricorriamo dunque ad uno stratagemma che ci consentirà di ottimizzare il risultato finale. Interponiamo in ogni colonna una colonna vuota ed inseriamo nella colonna B una virgola e uno spazio; nella D uno spazio un trattino ed uno spazio e nella F una virgola e uno spazio:

  A B C D E F G H
1 1997 , AA.VV. Pompei Picta Fragmenta , pp. 12-13  
2 1984 , Eleonora Bairati, Anna Finocchi Arte in Italia , pp.167-180  
3 1974 , AA.VV. Puglia Paleocristiana , pp.111-125  

Ripetendo la formula CONCATENATE nella cella H1 dovremo inserire anche le celle appena aggiunte; tuttavia il programma consente di concatenare solo 5 campi di testo per volta; ciò non comporta un grosso problema perché basterà concatenare prima la cella A1, B1, C1, D1 ed E1 e successivamente la celle H1 (risultato della prima concatenazione) con F1 e G1. Ecco quale sarà il risultato finale:
1997, AA.VV. - Pompei Picta Fragmenta, pp. 12-13
La procedura può non apparire di utilità scontata qualora dovessimo scegliere a priori come catalogare la nostra bibliografia, ma se ci troviamo davanti ad un database elettronico di un amico allora non abbiamo altra scelta per estrapolare i dati e riorganizzarli per la schedatura bibliografica secondo le norme di impaginazione richieste dalla facoltà.