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Piano energetico regionale per la Sicilia

di Teresa Barone

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La Sicilia è in cima alla classifica delle Regioni italiane in materia di green economy, ma serve un nuovo modello energetico regionale, come auspica la Cgil.

La green economy in Sicilia presenta notevoli segnali positivi di crescita, tuttavia c’è ancora molta strada da fare per lo sviluppo dell’economia verde e potenziare la produzione di energia da fonti rinnovabili: questo il parere della Cgil, che nel corso di un convegno ha fatto il punto sulla necessità che l’isola sia dotata di un piano energetico regionale.

Quello che manca è, infatti, una comunicazione diretta con a livello regionale, in grado di favorire le politiche volte a coordinare gli strumenti a disposizione nell’isola proprio in un momento delicato a livello nazionale, con il taglio agli incentivi previsto dal quinto conto energia, come ha sottolineato Alfio La Rosa,del dipartimento ambiente e territorio della Cgil.

Enrico Panini della segreteria nazionale Cgil, invece, ha sottolineato l’importanza di un piano energetico regionale e di un regolamento di attuazione, tali da favorire la creazione di un nuovo modello energetico allineato alle normative europee.

«I due pilastri su cui pensiamo di costruire un piano per il lavoro da proporre al paese sono l’ambiente e la formazione. Non mi pare però che il governo stia operando in questa direzione: non lo fa per quanto riguarda l’efficienza degli edifici e l’efficienza energetica, non lo fa sulla prevenzione del rischio idrogeologico e sulla mobilità, privilegiando scelte economiche che dimostrano sudditanza a un’altra idea di sviluppo.»

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