Micro imprese e Pmi, accordo per l’accesso al credito

di Noemi Ricci

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Firmato tra ABI, Commercialisti e Unioncamere un nuovo accordo volto a migliorare la relazione banca-impresa, aiutando le micro aziende e le Pmi nel processo di valutazione del merito creditizio e nell'accesso al credito

Dare più credito alle piccole e micro imprese e migliorare la relazione banca-impresa. Questo è l’obiettivo che si sono prefissati l’Associazione Bancaria Italiana (ABI), il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili (CNDCEC) e Unioncamere sottoscrivendo il recente Protocollo d’intesa.

Un obiettivo che verrà perseguito aumentando e migliorando l’informazione finanziaria sulle imprese messa a disposizione delle banche.

Si vuole così innescare un processo virtuoso che porti a migliorare l’attendibilità e la trasparenza informativa aziendale, insieme alla legalità dei comportamenti economici.

Il Protocollo prevede pertanto la diffusione dei progetti avviati dall’ABI in tema di autodiagnosi dell’impresa tramite piattaforme web e delle iniziative di educazione finanziaria per le Pmi.

Verrà inoltre avviato un progetto sperimentale per l’attestazione degli asset aziendali quali crediti vantati nei confronti di terzi, rimanenze di magazzino, e così via, prendendo in considerazione anche gli asset immateriali, con l’ausilio di professionisti esperti autorizzati dalle Camere di Commercio e degli Ordini territoriali dei Dottori Commercialisti.

L’obiettivo è di aiutare le imprese nella presentazione della documentazione necessaria nei rapporti con il sistema bancario. Al momento di richiedere un finanziamento, infatti, le imprese potranno presentare alle banche aderenti all’iniziativa la propria attestazione, fornendo loro un supporto informativo aggiuntivo utile nel processo di valutazione del merito creditizio.

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