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Telefonia: milioni di italiani truffati via WhatsApp e email 

di Anna Fabi

7 Gennaio 2026 19:02

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Crescono le frodi telefoniche tra finti call center, messaggi WhatsApp e email ingannevoli: ecco le nuove truffe e come difendersi.

Le truffe digitali continuano a colpire milioni di utenti in Italia, sfruttando canali di comunicazione quotidiani come telefono, WhatsApp, email e SMS. Messaggi che sembrano provenire da contatti fidati, aziende note o enti istituzionali vengono utilizzati per indurre le vittime a cliccare su link malevoli o a fornire dati personali e bancari.

Secondo le segnalazioni raccolte negli ultimi mesi, le tecniche di raggiro si stanno evolvendo rapidamente, adattandosi ai nuovi strumenti digitali e alle abitudini degli utenti. Il fenomeno riguarda sia i privati cittadini sia le imprese, con conseguenze economiche e operative spesso rilevanti.

Come funzionano le truffe via WhatsApp, email e SMS

Le truffe più diffuse si basano su messaggi che simulano comunicazioni ufficiali o urgenti. Tra i casi più frequenti:

  • finti avvisi di sicurezza su account bloccati o compromessi;
  • messaggi che promettono rimborsi e premi o accrediti non dovuti;
  • richieste di aggiornamento dati con link a siti che imitano quelli ufficiali;
  • messaggi inviati da numeri o contatti apparentemente conosciuti, ma in realtà clonati.

Una volta cliccato il link o aperto l’allegato, l’utente viene indirizzato verso pagine web create ad hoc per sottrarre credenziali, dati personali o informazioni di pagamento.

Le nuove modalità di raggiro nel 2026

Accanto alle tecniche ormai note di phishing e smishing, si stanno diffondendo modalità più sofisticate. Tra queste:

  • l’uso di WhatsApp Business per rendere i messaggi più credibili;
  • l’invio di QR code che rimandano a siti fraudolenti;
  • finte comunicazioni su spedizioni, pagamenti o verifiche fiscali;
  • messaggi vocali o video generati artificialmente per simulare persone reali.

Questi strumenti rendono più difficile distinguere una comunicazione autentica da un tentativo di truffa, soprattutto in presenza di testi ben scritti e grafiche curate.

Cosa non fanno mai banche ed enti pubblici

Un elemento chiave per difendersi è sapere cosa non viene mai richiesto tramite messaggi o email. In particolare:

  • non vengono mai chieste password o codici di accesso via link;
  • non si richiede l’inserimento di dati bancari tramite messaggi istantanei;
  • non si inviano link per “sbloccare” account in modo urgente;
  • non si chiedono pagamenti immediati tramite canali non ufficiali.

In caso di dubbio, è sempre consigliabile accedere direttamente al sito ufficiale dell’ente o contattare i canali di assistenza riconosciuti.

Come proteggersi dalle frodi online

Per ridurre il rischio di cadere vittima di una truffa online è utile adottare alcune precauzioni di base:

  • non cliccare su link ricevuti via messaggio se non se ne è certi;
  • verificare sempre il mittente e l’indirizzo web;
  • non condividere dati personali o finanziari tramite chat o email;
  • segnalare i messaggi sospetti ai canali ufficiali e alle autorità competenti.

Come evitare truffe telefoniche

Facile.it ha diffuso nei mesi scorsi un vademecum per i più fragili, volto a riconoscere le frodi più comuni e difendersi.

  1. Mai pagare in contanti i tecnici: le compagnie telefoniche non richiedono mai pagamenti diretti a domicilio, ma solo tramite canali tracciabili.
  2. Diffidare delle chiamate su bollette non pagate: gli operatori non chiedono mai IBAN o codici di migrazione via telefono. In caso di dubbi, meglio contattare direttamente il servizio clienti ufficiale.
  3. Attenzione ai finti consulenti: chi si presenta come rappresentante dell’operatore per offrire sconti o nuovi contratti potrebbe essere un truffatore. Le offerte reali vengono comunicate tramite canali ufficiali.
  4. Non richiamare numeri sconosciuti: alcune truffe si basano su chiamate perse che invitano la vittima a ricontattare numeri a tariffazione speciale.
  5. Verificare messaggi e link su WhatsApp o SMS: molti tentativi di phishing oggi viaggiano su app di messaggistica. Mai cliccare su link non verificati o fornire dati personali.

In tutti i casi, la consapevolezza resta il primo strumento di difesa: conoscere le tecniche più comuni consente di riconoscere più facilmente i tentativi di raggiro e di limitarne gli effetti.