Ristrutturazioni e Bonus Mobili: detrazione non per tutti

Bonus Mobili: ecco i vincoli che lo legano alla ristrutturazione edilizia.

Il Bonus Mobili consente di fruire di una detrazione fiscale del 50% in casi acquisto di arredi e grandi elettrodomestici di classe energetica non inferiore alla A+ (A per i forni e apparecchiature per le quali sia prevista l’etichetta energetica), a patto però che questi siano destinati ad arredare un immobile oggetto di ristrutturazione edilizia. Tuttavia, come ha spiegato più volte l’Agenzia delle Entrate nelle diverse circolari e guide, non è possibile accedere al Bonus Mobili in tutte le situazioni che danno accesso al Bonus Ristrutturazioni: è necessario effettuare un vera e propria ristrutturazione, di manutenzione straordinaria, ovvero che preveda un intervento sull’immobile.

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Intervento immobile

Dunque, ad esempio, non si può usufruire del Bonus Arredi se ci si è limitati ad installare un impianto di allarme, pur essendo un intervento che consente di fruire della detrazione prevista per le ristrutturazioni edilizia, perché questo non prevede un intervento sull’immobile.

Manutenzione ordinaria

In sostanza il Bonus Mobili non spetta se non c’è attività di ristrutturazione e non spetta, secondo quanto si evince dalle FAQ pubblicate dall’Agenzia, neanche in caso di manutenzione ordinaria, a meno che i lavori non vengano eseguiti sulle parti comuni dei condomini.

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Imprese di costruzione

Il Bonus Arredi spetta invece in caso di interventi di restauro o risanamento conservativo e di ristrutturazione riguardanti interi fabbricati, eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare e da cooperative edilizie, che provvedano all’alienazione o assegnazione dell’immobile entro 18 mesi dal termine dei lavori, termine che prima della Legge di Stabilità 2015 era di 6 mesi, come chiarito dalla circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 29/E/2013. In questi casi e nelle ipotesi di acquisto di fabbricati interamente ristrutturati in presenza dei presupposti previsti dall’art. 16-bis, comma 3, TUIR è inoltre possibile usufruire della detrazione IRPEF relativa alle spese di recupero del patrimonio edilizio.

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Detrazione fiscale

Ricordiamo che, in tutti i casi contemplati dalla normativa vigente, la detrazione IRPEF va ripartita tra gli aventi diritto in dieci quote annuali di pari importo, spetta sulle spese sostenute dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2015 ed è calcolata su un ammontare complessivo non superiore a 10.000 euro. Nell’importo delle spese sostenute per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici rientrano anche le spese di trasporto e di montaggio dei beni acquistati, purché pagate con le modalità previste per fruire della detrazione (bonifico, carte di credito o di debito) (Fonte: Agenzia delle Entrate).

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