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WiMax: prospettive di business post-asta

di Redazione PMI.it

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Terminata l'asta per l'assegnazione delle licenze WiMax nelle 7 macroaree regionali, ci si interroga ora sui futuri sviluppi di mercato

Primi bilanci a poche ore dalla chiusura dell’asta pubblica per l’assegnazione delle licenze WiMax in Italia. Dopo nove giorni di aspra competizione fra big del settore Tlc e nuovi entranti – per lo più medie imprese in forte ascesa sul mercato – lo scenario è ormai chiaro.

A dominare non sono stati i colossi come Fastweb, Mediaset & Co. come in molti temevano, ma piuttosto quelle aziende specializzate nel settore broadband e operanti da tempo nei mercati regionali, che ora si trovano aperte le porte del mercato nazionale, considerate le notevoli proporzioni delle macro-aree assegnate.

Mentre dal punto di vista pubblico le prospettive sono quelle di un auspicabile lotta al digital divide nelle aree non cablate, da un’ottica più marcatamente business ci si interroga ora sulle future applicazioni della tecnologia senza filo, le cui potenzialità hanno attratto l’attenzione di esperti e imprese, monopolizzando la scena per mesi.

Come impiegheranno, ad esempio, le frequenze di spettro accaparratesi le società AriADSL, E-Via e A.F.T., che assieme a Telecom Italia hanno praticamente fatto man bassa? Dopo aver sborsato cifre da capogiro per assicurarsi le licenze, quali potranno essere i volumi di investimento in servizi e soluzioni broadband wireless per gli utenti finali? Se lo chiedono i privati ma anche le aziende, e soprattutto le Pmi, che nei benefici offerti WiMax credono da tempo: rispetto a Wi-Fi, per sempio, il WiMax risulta superiore per velocità di trasmissione e range di copertura.

In attesa di risposte certe, ricapitoliamo: nella zona UNO (Lombardia, Bolzano, Trento) le licenze sono andate ad AriADSL, A.F.T. ed E-Via, controllata Retelit. In quella DUE (Valle d’Aosta-Piemonte-Liguria-Toscana) sempre a E-Via e MGM Productions, mentre in quella TRE (Friuli Venezia Giulia, Veneto, Emilia Romagna, Marche) ancora una volta ad E-Via e AriADSL.
Nella zona QUATTRO (Umbria, Lazio, Abruzzo, Molise) ad A.F.T., AriADSL e Telecom Italia ed in quella CINQUE (Campania, Puglia, Basilicata, Calabria) ancora ad AriADSL e Telecom Italia. In Sicilia si sono imposti l’onnipresente AriADSL, A.F.T. e Tourist Ferry Boat. Infine, per la Sardegna hanno prevalso le offerte Telecom Italia, AriADSL e A.F.T.