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Cisco: le novità dei Catalyst 6500

di Francesco Caccavella

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I nuovi Catalyst 6500 hanno subito corposi aggiornamenti. Vediamo come è cambiato l'apparato di rete più utilizzato al mondo

Cisco ha presentato ufficialmente, dopo averlo annunciato nella cornice del Cisco Live 2011 tenutosi a Las Vegas dal 10 al 14 luglio, l’aggiornamento del suo prodotto di punta, il Cisco Catalyst 6500. Il diffuso prodotto, adottato in reti di tutto il mondo (Cisco dichiara ha base di installato del valore di oltre 42 miliardi dollari, che corrispondono a circa 700.000 sistemi / 110 milioni di porte e a più di 25.000 clienti in tutto il mondo), accoglierà IPv6 e NetFlow, migliorando prestazioni e scalabilità.

Le principali innovazioni sono l’introduzione del Cisco Catalyst 6500 Series Supervisor Engine 2T, una scheda 2-terabit che permette di disporre di 80 gigabit al secondo per ogni slot, nuove schede Ethernet ricche di funzionalità (feature-rich) a 10-Gigabit e 10 Gigabit, e servizi borderless all’avanguardia che offrono ai clienti nuove funzionalità di mobilità, security, analisi di rete e bilanciamento del carico.

Il nuovo supervisor engine può aumentare la capacità di ampiezza di banda del Catalyst 6500 da 720 Gbps a 2 Tbps, triplicandole. Inoltre, è anche in grado di quadruplicare il numero di dispositivi o utenti che possono collegarsi a una rete. Per esempio, un singolo Catalyst 6500 può ora supportare fino a 10.000 dispositivi mobili.

Secondo Cisco, le innovazioni introdotte nel prodotto permetteranno, senza la necessità di radicale sostituzione, di rendere a "prova di futuro" l’infrastruttura di rete e far fronte alla proliferazione di dispositivi connessi, alla crescita del traffico video, ai modelli di business conseguenti all’adozione del cloud computing e ad una forza lavoro sempre più mobile.

Tra le altre innovazioni:

  • 200 nuove funzionalità tecniche per Cisco IOS in ambito di sicurezza, mobilità, applicazioni, voce/video, e virtualizzazione. Tra le nuove funzionalità introdotte: Servizi di sicurezza avanzati grazie alla implementazione di Cisco TrustSec, che include tecnologia MACSec basata su hardware per riservatezza e integrità dei dati con prestazioni wire-rate; Security Group Tagging per l’assegnazione dei ruoli e la persistenza attraverso la rete, e Security Group Access Control Lists per l’enforcement dei ruoli.
  • Service module all’avanguardia. I nuovi service module L4-7 per funzionalità di mobility, security, analisi e bilanciamento del traffico della rete consentono agli utenti di ridurre il numero dei dispositivi L4-7 necessari per gestire la loro rete, migliorando l’efficienza energetica e riducendo l’impatto sull’ambiente (l’impronta di carbonio).
  • Tecnologia a supporto del passaggio all’IPv6. Senza penalizzare le prestazioni complessive del sistema, la nuova scheda Supervisor 2T include molte tecnologie che facilitano la transizione da IPv4 a IPv6.
  • Supporto nativo per le tecnologie che semplificano le comunicazioni LAN / WAN di confine per i service provider e i clienti. Queste tecnologie, denominate supporto Virtual Private LAN Services e Bridged Domain Technology, consentono un provisioning dei servizi rapido e flessibile, dal momento che la larghezza di banda dei servizi non è legata all’interfaccia fisica. Il supporto nativo può ridurre sensibilmente il costo, migliorando radicalmente le prestazioni di questa tecnologia collaudata e standardizzata.
  • NetFlow completo e multiprotocollo. Per assistere i clienti che desiderano aumentare la precisione della pianificazione e assegnazione delle risorse, Cisco ha aggiunto il supporto per NetFlow flessibile e semplificato per un controllo e migliorato e granulare del traffico IPv4, IPv6, multicast e MPLS. Si tratta di un aggiornamento che porta a un aumento quadruplo -fino a 1 milione- del numero di voci NetFlow, che possono essere mantenute.
  • Aggiornamenti progettati per assicurare un’esperienza video di livello superiore. Mentre la tecnica "multicast" per la comunicazione uno-a-molti su infrastruttura IP è diventata sempre più importante per il mercato data feed e broadcast, la scalabilità del routing multicast è stata una problematica persistente. Per far fronte a questo, il Cisco Supervisor Engine 2T fornisce un incremento fino a 16 volte in termini di scalabilità del multicast routing. La soluzione inoltre offre notevoli miglioramenti nel modo in cui il Catalyst 6500 inoltra selettivamente il traffico multicast ai soli link che l’hanno sollecitato. Denominati IGMPv3 e MLDv2 Snooping, questi ampliamenti fanno sì che il multicasting non causi un carico inutile sul dispositivo host, e sono particolarmente utili per applicazioni che usano in modo intensivola larghezza di banda IP multicast come l’IPTV.

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