Questa settimana Chapeau ha incontrato Francesco Sciortino, il giovane fisico italiano che nel 2023 ha fondato Proxima Fusion, la più grande startup europea dedicata alla fusione nucleare.
Nel video-podcast, che vi proponiamo anche su PMI.it, lo scienziato-imprenditore racconta l’obiettivo della sua azienda DeepTech: replicare sulla Terra la reazione che alimenta il sole per generare energia illimitata a costi estremamente contenuti per tutto il mondo.
La video intervista di Chapeau a Francesco Sciortino
L’intervista realizzata da Chapeau ci racconta l’idea alla base del suo progetto di business, che si lega a doppio nodo con quello scientifico e che, da questo connubio, ha permesso la nascita di un’azienda in fortissima crescita e dalle elevatissime prospettive di sviluppo futuro.
Ecco il video integrale, disponibile sulle principali piattaforme social di video streaming.
Proxima Fusion: raccolta record per il DeepTech europeo
In meno di due anni, Proxima Fusion ha superato la soglia dei 200 milioni di euro, arrivando a raccogliere circa 230 milioni di euro dai principali investitori globali. Tra questi figurano fondi come UVC Partners e Plural, e il sostegno di istituzioni italiane quali il Club degli Investitori e la Cassa Depositi e Prestiti (CDP). Questa cifra significativa, in un contesto europeo dove il DeepTech è in forte crescita, sta finanziando intensi programmi di ricerca e sviluppo (R&D) che includono l’allestimento di un laboratorio specializzato a Monaco di Baviera.
Stellarator: il futuro della fusione sicura
La tecnologia su cui Proxima Fusion concentra i suoi sforzi è lo stellarator, una macchina per la fusione che Sciortino ha studiato anche presso l’Istituto Max Planck di fisica del plasma. Dopo aver lavorato su macchine tokamak, Sciortino si è convinto del potenziale dello stellarator, considerandolo una macchina per la fusione più sicura e stabile. Non necessitando di corrente elettrica per mantenere il plasma, può rimanere sempre accesa, agendo come una sorta di “sole in miniatura“.
L’ambizione di Proxima è di sviluppare la tecnologia necessaria per costruire reattori stellarator in ogni grande città del mondo, fornendo energia non solo alle abitazioni ma anche all’industria chimica e metallurgica che necessita di grandi quantità di energia.
La roadmap per il reattore Alpha e la prima centrale
I fondi raccolti finanziano le attività di R&S su più fronti: dallo sviluppo di software per la simulazione e l’ottimizzazione numerica degli stellarator all’investimento in materiali superconduttori e sistemi di riscaldamento del plasma. L’azienda sta infatti completando il conceptual design di Alpha, il suo primo reattore dimostratore.
Alpha ha l’obiettivo ingegneristico di produrre più energia dal plasma di quanta ne assorba. Il progetto è stimato in 1-2 miliardi di euro e l’obiettivo è raggiungere la produzione netta di energia dal plasma entro il 2031.
Successivamente, la costruzione di una prima centrale a fusione operativa entro il 2035, con costi che potrebbero superare i 5 miliardi di euro.
DeepTech: l’ideale oltre al business plan
Sciortino ha una visione chiara sull’imprenditoria DeepTech: l’Europa ha bisogno di startupper e leader d’azienda che perseguano “idee più grandi”, tali che abbiano la capacità di cambiare la geopolitica. Per costruire qualcosa di grandioso, infatti, un business plan deve estendersi ben oltre i tre anni, tanto che Proxima Fusion lavora con una pianificazione strategica di 25 anni.
Per raggiungere questo obiettivo estremo, l’azienda ha reclutato alcuni dei migliori ingegneri e fisici al mondo, inclusi ex dipendenti di Tesla e l’ex senior director for production di SpaceX. La chiave per convincere questi talenti, spiega Sciortino, non risiede solo negli incentivi finanziari (come la generosa condivisione di equity), ma nell’opportunità di allineare i valori e ridefinire la propria carriera perseguendo una missione che richiede estremo sacrificio e dedizione.