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Microsoft Windows Azure per aziende italiane: stato dell’arte a un anno dal lancio

di Cristiano Guarco

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La piattaforma per applicazioni cloud di Microsoft, Windows Azure, conta oggi numerosi partner e clienti, che hanno imparato ad apprezzarne i vantaggi in termini di flessibilità e versatilità.

A un anno dal rilascio sul mercato italiano, Microsoft Windows Azure ha visto crescere la base utenti in Italia, così come i progetti realizzati dai partner Microsoft, confermando il trend di crescita e la diffusione, lenta ma costante, del cloud computing nel nostro Paese. Analisti di settore come Gartner Group vedono la piena affermazione del cloud computing nel il 2014, quando il comparto raggiungerà a livello mondiale un valore di quasi 400 miliardi di dollari.

Cloud di Microsoft in Italia

Microsoft promuove la “nuvola di Internet” come nuovo paradigma tecnologico e di business: dalle applicazioni per la produttività come Office 365 per alla piattaforma cloud come Azure, passando per i servizi di collaborazione e comunicazione, le applicazione aziendali e quelle per la gestione e l’archiviazione dati.

Ieri a Milano, PMI.it ha seguito l’evento volto a fare il punto su Windows Azure in Italia, alla luce dei risultati ottenuti da partner selezionati che hanno sperimentato con successo i vantaggi del cloud: riduzione dei costi IT ed espansione delle opportunità di business.

Luca Venturelli, direttore Server Tools & Cloud di Microsoft Italia, ha spiegato che, di fatto, in Italia il diffusione di Windows Azure è stata possibile grazie al supporto costante dei partner nella migrazione verso la “nuvola” e «sviluppando nuove applicazioni e soluzioni innovative. Windows Azure ha dimostrato di essere una piattaforma efficace e flessibile che ha permesso di ridurre i tempi di sviluppo e di realizzare applicazioni differenti a seconda dei bisogni delle aziende di ogni dimensione e di qualsiasi mercato».

Le prospettive di crescita in Italia sono state analizzate da Fabio Santini, ISV Azure Developer Evangelist, da novembre 2010 in Microsoft Corporation per dedicarsi alla piattaforma cloud: «Sin dai primi annunci di Windows Azure, i nostri partner hanno iniziato a esplorare la nostra Platform-as-a-Service sia tecnicamente, sia come nuova opportunità di business. Ed è interessante vedere che a fianco di partner presenti sul mercato da più di vent’anni con soluzioni di mercato, Windows Azure sia una grande opportunità anche per le start-up che vedono la possibilità di abbattere gli investimenti iniziali e portare velocemente le proprie soluzioni sul mercato».

La piattaforma cloud

In sostanza, la piattaforma cloud di Microsoft è Windows Server portata sulla nuvola, senza discontinuità. Una PaaS (Platform As-A-Service) utilizzabile come ambiente di sviluppo, hosting e gestione dei servizi.

Composta principalmente da Windows Azure, Microsoft SQL Azure – che estende le funzionalità di SQL Server nell’ambiente cloud sotto forma di database relazionale distribuito basato sul Web – e Azure AppFabric, consente agli sviluppatori di connettere applicazioni e servizi nell’ambiente di cloud computing o in locale.

Le aziende IT possono così creare in maniera più semplice nuove applicazioni o estendere le funzionalità di quelle esistenti nell’ambiente cloud, utilizzando strumenti e tecnologie familiari in un modo completamente nuovo, al fine di ottenere i migliori livelli di scalabilità. Forse il vantaggio più grande, come rimarcato da alcuni partner intervenuti, è l’opportunità di concentrarsi unicamente sulla creazione delle soluzioni e sulla crescita aziendale, lasciando ad Azure la gestione dell’infrastruttura.

Santini ha spiegato le due macro funzionalità di Windows Azure Platform: da un lato un ambiente di deployment e d’esecuzione delle applicazioni scritte in linguaggi diversi (.NET, Java, PHP, Ruby, C++, etc) con massima libertà per gli sviluppatori; dall’altro un insieme di funzionalità applicative (servizi di autorizzazione, service bus, storage relazionale e non, etc) che si possono scegliere di usare se e solo quando necessario.

Così diventa ancora più chiaro come, affidandosi ad Azure, la gestione dell’infrastruttura e di tutti gli aspetti di operations siano totalmente a carico di Microsoft, con l’utilizzatore che si deve solo concentrare sul business.

L’infrastruttura, secondo le necessità – hosting, storage, computing – è ospitata nei data center Microsoft distribuiti e accessibili tramite Internet, che garantiscono elevata disponibilità, scalabilità e continuità, con altissimi margini di sicurezza. Così l’azienda può usufruire della gestione dei servizi e dell’infrastruttura solo quando è necessario e senza aggiungere ulteriori risorse hardware per far fronte a improvvisi e imprevedibili picchi di attività.

Le aziende che desiderano provare o abbonarsi ai servizi di Microsoft Azure possono farlo dal sito ufficiale, con tre livelli di fruizione:

  1. base a consumo con una bassa barriera d’ingresso e grande flessibilità;
  2. a consuntivo mensile (commitment) per una superiore predicibilità dei costi;
  3. addictional licensing con acquisto centralizzato e sconto per grossi volumi.

Inoltre, è possibile provare gratuitamente Azure con una free trial di 750 ore di computazione, 20 Gb di storage, 20 Gb/s di trasferimento dati sia in ingresso sia in uscita, 1G Web del database relazionale SQL Azure (per 90 giorni) e 128 Mb di caching per AppFabric.

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