Tassi BCE in calo ma ripresa incerta per l’Italia tra inflazione e dazi
Italia sotto pressione tra allentamento BCE e tensioni sui dazi: impatti attesi su export verso Stati Uniti e Cina nei settori chiave del Made in Italy.
Italia sotto pressione tra allentamento BCE e tensioni sui dazi: impatti attesi su export verso Stati Uniti e Cina nei settori chiave del Made in Italy.
L’inflazione accelera a causa dei prezzi degli alimentari e dei trasporti, l’energia continua a fare da freno ma con segnali contrastanti.
La BCE riduce i tassi di interesse di interesse di riferimento per stimolare l’economia dell’Eurozona e mantenere l’inflazione al 2% nel medio termine.
Dazi USA: le misure tariffarie imposte da Trump frenano frenare la crescita, con effetti diretti sull’economia e sull’aumento dell’inflazione.
La BCE ha tagliato i tassi di un altro quarto di punto: prosegue il trend al ribasso dei mutui ma ora inizia una nuova fase di politica monetaria.
Tasso fisso più conveniente del variabile ma per fine anno si attende il sorpasso, grazie ai nuovi tagli BCE: il prossimo è atteso il 6 marzo (-25 punti).
Inflazione: tornano a salire i prezzi nel 2025, soprattutto il carrello della spesa per gli alimentari: pesa il nuovo caro energia rilevato dall’ISTAT.
Il potere d’acquisto delle pensioni ha subito una perdita di quasi 10mila euro nell’arco di un decennio a causa del blocco parziale della rivalutazione.
Dal 2025 potrebbero aumentare gli importi delle multe stradali, con la ripresa dell’aggiornamento delle sanzioni dovuto alla rivalutazione all’inflazione.
Dall’aumento dei prezzi al cambio dei tassi d’interesse: ecco come l’inflazione influisce sul potere d’acquisto e sul costo della vita.
Nuovo allarme per l’aumento dell’inflazione: le stime Eurostat segnano una crescita, soprattutto in Italia.
ISTAT: risale l’inflazione in Italia, trainata dai prezzi dei beni energetici regolamentati, rallentano invece beni alimentari e “carrello della spesa”.
La BCE ha deciso di mantenere invariati i tassi di interesse, che restano ancora restrittivi per garantire il ritorno all’obiettivo del 2% di inflazione.
Secondo la classifica UNC stilata su dati ISTAT, nella top ten delle città italiane più care nel 2024 Roma e Milano
cedono il podio.
Gli ultimi dati ISTAT sull’inflazione indicano stabilità mentr salgono invece i prezzi di hotel e ristoranti, a causa del “caro vacanze” tipico stagionale.
La BCE riduce i tassi d’interesse ma l’approccio Lagarde non convince economisti e mercati: il confronto con le politiche di Draghi e Panetta.
Primo taglio dei tassi BCE dopo a due anni, prudenza per le prossime mosse ma intanto la riduzione del costo del denaro impatta già sulla rata dei mutui.
L’inflazione fa salire i prezzi a Venezia, Siena, Parma e Rimini, mentre Milano rallenta la corsa: la classifica delle città più care d’Italia nel 2024.
Le proiezioni Bankitalia per il PIL italiano e l’inflazione fino al 2026: analisi dei fattori in gioco e degli effetti della crisi nel Mar Rosso.
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