Fisco meno gravoso entro fine anno: Monti smentisce
Nessun taglio delle aliquote IRPEF in vista: il premier smentisce le indiscrezioni degli ultimi giorni ribadendo tuttavia l’urgenza di ridurre la pressione fiscale.
Nessun taglio delle aliquote IRPEF in vista: il premier smentisce le indiscrezioni degli ultimi giorni ribadendo tuttavia l’urgenza di ridurre la pressione fiscale.
Il Governo Monti potrebbe varare una nuova riforma fiscale con la riduzione delle aliquote IRPEF entro fine anno: priorità alla spendig review e alla riduzione del debito pubblico.
Berlino accusa Monti di voler mettere in discussione l’autonomia dei Parlamenti nazionali: secca la replica del Premier.
Monti e Hollande rinsaldano il patto per salvare l’Eurozona, la fine della crisi economica sarebbe vicina secondo il premier italiano, che auspica coesione nella UE ma anche tra i partiti in Italia.
La crisi economica si è aggravata: le indicazioni del FMI per la ripresa in Italia, dopo le posizioni espresse dal ministro dell’Economia Grilli alla Camera, alla luce del bollettino economico della Banca d’Italia.
Piano Grilli di dismissioni pubbliche per ridurre il debito in Italia, nonostante le stime in chiaro scuro del FMI: sullo sfondo, il diktat della cancelliera Merkel per un ritorno al rigore per ottenere in cambio lo scudo anti-spread.
Nuovo e doppio downgrade da parte di Moody’s ai titoli di Stato italiani, da A3 a Baa2, l’opinione comune è che l’agenzia di rating non abbia tenuto conto delle riforme strutturali e delle manovre, l’UE contesta le tempistiche.
Sbloccate le risorse CIPE del Fondo Sviluppo e Coesione per il Sud: 1,4 miliardi di euro per finanziare progetti e servizi nel Mezzogiorno. Ecco la ripartizione dei fondi, distribuiti alle Regioni anche in base al merito.
Ministero dell’Economia e delle Finanze a Vittorio Grilli, a cui Monti lascia da fare un “percorso di guerra durissimo” per l’Italia: le misure del Governo avranno effetti su occupazione e crescita, ma ci vorrà tempo.
Le PMI apprezzano il DL di Spending Review ma chiedono anche misure per la crescita, mentre Squinzi di Confindustria riserva parole dure al Governo provocando la stizza di Monti, che teme ora reazioni sullo spread.
Sulla riforma del lavoro Mario Monti rivela la soddisfazione dell’UE, in controtendenza con le opinioni nazionali: per Fornero si tratta di una riforma in progress volta a dare una prospettiva ai giovani e a creare un mercato del lavoro dinamico e inclusivo.
Mentre si attende il decreto sulla Spending Review, il debito pubblico dell’Italia raggiunge livelli record e Monti si dichiara pronto a (s)vendere gli asset pubblici in attivo, immobiliari e mobiliari.
TFR e indennità corrisposte a fine rapporto di lavoro soggette a tassazione ordinaria nella quota eccedente il nuovo tetto introdotto dal Salva Italia di euro: come calcolare il reddito complessivo e come si applicano in azienda le nuove regole.
Tensioni al Governo sul Decreto Sviluppo: previsti tagli agli incentivi alle imprese, secondo Grilli mancano le risorse, Passera insiste sulla crescita, Monti è preoccupato che il Governo perda l’appoggio di contribuenti e aziende.
Il governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco indica la via per uscire dalla crisi in Italia coinvolgendo banche e imprese: rafforzare il capitale, favorire lo sviluppo dei capitali di rischio e migliorare la gestione finanziaria delle aziende italiane.
Pronto il decreto interministeriale sugli esodati, il ministro Elsa Fornero l’ha inviato al premier Monti, ma i sindacati chiedono salvaguardie dalla riforma delle pensioni per tutta la platea di esodati.
Nessuna manovra correttiva in Italia per perfezionare l’obiettivo di bilancio dei conti pubblici: la risposta del premier Monti ai dati Ocse che ipotizzano la necessità di misure di bilancio supplementari.
Ritardo pagamenti PA, ancora attesa per i decreti che sbloccheranno i crediti vantati dalle imprese e intanto si discute su cinque punti: pro soluto o pro solvendo; compensazione crediti; certificazione del debito; utilizzabilità della certificazione; tempi burocratici.
Credito alle PMI, minori costi per avvio start up, più capitale di rischio, riforma del lavoro, liberalizzazioni, spending review, meno tasse: le misure che il FMI chiede a Monti per la crescita.
Un growth compact che affianchi il fiscal compact con iniziative per favorire la crescita all’interno degli Stati Membri bilanciando le misure di rigore: Monti si fa portavoce in Europa.
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