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Detrazioni edilizie: le nuove sanzioni sulle asseverazioni

di Barbara Weisz

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Fino a 100mila euro di multa e 5 anni di reclusione per asseverazioni false di congruità delle spese in ambito Superbonus e detrazioni edilizie.

L’inasprimento delle sanzioni per evitare le frodi legate all’utilizzo delle detrazioni edilizie riguarda in particolare i tecnici e i professionisti che effettuano le perizie necessarie per poter applicare lo sconto in fattura o la cessione del credito.

Nuovi obblighi per asseveratori

Le novità sono contenute nell’articolo 2, comma 2, del decreto e vanno a modificare l’articolo 119 del dl 34/2020, che riguarda le asseverazioni e le perizie tecniche per il Superbonus 110% oppure per le due opzioni di sconto in fattura e cessione del credito alternative alle detrazioni edilizie. Ebbene, alle sanzioni già precedentemente previste (da 2 a 15mila euro per ogni attestazione o asseverazione infedele)  se ne aggiungono di nuove.

Nuove sanzioni

Il decreto 13/2022, che ripristina la possibilità di cessione multipla portando a tre il numero delle operazioni possibili (con una serie di paletti e requisiti specifici), prevede che i tecnici asseveratori, nel caso di gravi omissioni o condotte fraudolente nell’elaborazione delle perizie, rischino multe fino a 100mila e la reclusione da due a cinque anni. Nel dettaglio, il tecnico abilitato che nelle asseverazioni sul rispetto dei requisiti e sulla congruità delle spese rischia multe da 50 a 100mila euro, e la reclusione da due a cinque anni, nei seguenti casi:

  • espone informazioni false oppure omette di riferire informazioni rilevanti sui requisiti tecnici del progetto di intervento o sulla effettiva realizzazione;
  • attesta falsamente la congruità delle spese.

Nel caso in cui il fatto sia commesso al fine di conseguire un ingiusto profitto per sé o per altri la pena è aumentata.

Premio polizza assicurazione

Infine, c’è una novità anche per quanto riguarda la polizza di assicurazione della responsabilità civile, che bisogna necessariamente stipulare a fronte delle perizie sopra indicate.

  • Prima era previsto che avesse un massimale adeguato al numero delle attestazioni o asseverazioni  rilasciate e agli importi degli interventi oggetto delle predette attestazioni o asseverazioni e, comunque, non inferiore a 500mila euro.
  • Ora invece il massimale è pari agli importi dell’intervento oggetto di attestazione o asseverazione. Decade quindi il minimo di 500mila euro, e anche il concetto di congruità della polizza rispetto all’intervento asseverato, viene previsto che la polizza riguardi ogni singolo intervento effettuato, con massimale pari a quello dei lavori edilizi che vengono effettuati.

Il nuovo quadro normativo

Tutte queste novità, unitamente alle nuove regole sulla cessione del credito (una prima operazione libera, e altre due solo verso banche o istituti finanziari e assicurativi vigilati, e tracciabilità garantita da apposito codice numerico), sono pensate in chiave anti frode, dopo i molteplici episodi riscontrati nel primo anno di applicazione.

Inizialmente, nello scorso mese di gennaio, il Governo aveva limitato a una sola operazione le cessioni del credito possibili, poi in seguito alle proteste delle imprese del settore, e al blocco dei cantieri, è intervenuto il nuovo decreto, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 25 febbraio e in vigore dal giorno 26 febbraio che ha invece portato a tre il numero totale di cessioni per le operazioni comunicate per la prima volta a partire dal primo maggio 2022.