IMU prima casa: si rischia di pagarla in 600 Comuni

di Barbara Weisz

scritto il

Spunta l'ipotesi di far pagare ai proprietari di prime case il mancato gettito 2013 nei Comuni che hanno alzato le aliquote rispetto al 2012: calcoli e alternative.

Il destino del saldo IMU 2013 è custodito nel Decreto che il Governo ha in programma di varare in sede di CdM il 26 novembre: intanto, tra le ipotesi non si esclude un contributo IMU 2013 anche dai proprietari di prima casa nei Comuni in cui l’aliquota è cresciuta rispetto a quelle standard.

Coperture certe

In base alle dichiarazioni del Governo le coperture finanziarie (2,4 miliardi) per abolire il saldo IMU su prime case e terreni agricoli verranno dalla rivalutazione delle quote Bankitalia (1,2 miliardi), oltre ai 2 miliardi reperiti con l’aumento degli acconti IRES e IRAP di banche e assicurazioni.

Coperture potenziali

In questa complicata vicenda si inserisce la questione dei bilanci dei Comuni: il Governo li ha risarciti del mancato gettito IMU calcolato in base alle aliquote standard, ma ben 600 quest’anno hanno decretato aliquote più alte ed entro fine novembre (data ultima per i bilanci) dovranno reperire circa 500 milioni. Come? Magari facendo pagare la differenza fra gettito IMU prima casa 2012 e 2013 dai proprietari di prime case, a svantaggio di chi possiede case di minor valore perchè quest’anno non sono previste detrazioni.

Possibili rincari

Esempio su Milano (che ha alzato l’aliquota IMU da 0,4% a 0,6%): un immobile con imponibile IMU di 95mila euro nel 2012 ha pagato da 180 euro (380 – 200 di detrazione) a 80 euro (detraendo altri 50 euro fino a due figli). Nel 2013 per lo stesso immobile si pagherebbero 190 euro (lo 0,2% di 95mila euro). Il rincaro salirebbe man mano che si abbassa il valore dell’immobile ma i calcoli sono teorici, perché non si conosce la formulazione dell’eventuale misura in arrivo: dividendo ad esempio il gettito fra i proprietari di prima e seconda casa del valore dell’abitazione, il discorso cambierebbe.

Possibili alternative

Un’altra strada, più percorribile (meno onerosa per i contribuenti) è che i Comuni vengano rimborsati dal Governo del mancato gettito IMU 2013 con un versamento nel 2014, senza pesare sui conti pubblici (500 milioni peserebbero dello 0,03% del PIL), visto che l’Italia viaggia percentuale minima ma comunque rilevante in un paese che viaggia sull’orlo del 3% di Deficit/PIL consentito dall’Europa. La speranza, in ultima analisi,è che le risorse liberate dalla rivalutazione delle quote Bankitalia, possano bastare a coprire anche il mancato gettito per i Comuni. Staremo a vedere.

I Video di PMI

IMU: riduzioni ed esenzioni