Decreto Crescita: il nuovo pacchetto famiglia

di Redazione PMI.it

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Un pacchetto famiglia per la legge di conversione del Decreto Crescita: gli emendamenti nella proposta di Governo.

Il primo capitolo su cui si concentrano le modifiche parlamentari al Decreto Crescita è il pacchetto famiglia: tra gli emendamenti al provvedimento – annunciati dallo stesso Ministro della Famiglia, guidato da Lorenzo Fontana – spiccano quelli volti a potenziare il bonus bebè ed introdurre nuove detrazioni fiscali per acquisto di pannolini e latte in polvere. Obiettivo, contrastare il calo delle nascite.

=> Confronta con il pacchetto famiglia in Legge di Bilancio

Bonus Bebè

Il primo emendamento mira ad aumentare l’importo dell’assegno di natalità INPS ed esterne la platea dei beneficiari.

Il cosiddetto bonus bebè attualmente è pari a 160 euro al mese per  famiglie con ISEE fino a 7mila euro, ridotto ad 80 euro al mese per famiglie con ISEE tra 7mila e 25mila euro. Ebbene, si propone di alzare a 110 euro al mese la somma per le famiglie sopra i 7mila euro, e di portare l’asticella sul tetto massimo a 35mila euro, potenziando quindi la platea degli aventi diritto.

Non solo: sempre per questa seconda fascia di reddito, si propone un incremento del sussidio ma 132 euro nel caso di figli successivi al primo, mentre per la prima fascia si dovrebbe arrivare a 192 euro mensili dal secondo figlio in poi.

Si prevede dunque un aumento dell’importo annuo dell’assegno da 960 a 1.320 euro (erogato per il primo anno di vita/adozione del bambino), ferme restando le maggiorazioni del 20% per famiglie con figli successivo al primo nati o adottati tra gennaio 2019 e dicembre 2020.

Le modalità di erogazione del bonus saranno definite con decreto del Ministro del Lavoro e della Famiglia.

Detrazioni IRPEF

C’è poi una seconda proposta che prevede invece una nuova detrazione fiscale al 19% sull’acquisto di pannolini e latte per il primo anno di vita del bambino. Tetto massimo di 1.800 euro l’anno per figlio, e possibilità di utilizzare come credito d’imposta la metà della detrazione che non dovesse trovare capienza.

La platea annua stimata dei beneficiari è di 1,173 milioni di bambini, per un ammontare di spesa annua detraibile di 2,111 miliardi di euro.

Altre misure

Tra le modifiche proposte: riordino dell’Osservatorio sulla famiglia, di quello per il contrasto della pedofilia e pornografia, di quello per l’infanzia e l’adolescenza; incremento dei componenti per quello sulla condizione delle persone con disabilità; modifiche al tavolo tecnico del Piano di azione per la prevenzione e il contrasto del cyberbullismo.

Iter

Il dibattito per la conversione in legge del provvedimento è appena iniziato alla Camera (in commissione Attività produttive di Montecitorio). Si tratta del decreto 34/2019, in vigore dal primo maggio 2019, che dovrà quindi terminare l’iter parlamentare entro fine giugno.