Imprese romane tassate e beffate

di Teresa Barone

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Dalla Cna arrivano i dati sul peso del fisco che grava sulle imprese della Capitale: mancato risparmio TARI di 2mila euro.

“Comune che vai, fisco che trovi”: questo il titolo del report realizzato da Cna Nazionale per documentare il peso del fisco sulle imprese di tutta la penisola. A Roma, stando ai dati, la pressione fiscale sul mondo imprenditoriale nel 2016 è ridotta rispetto all’anno precedente, tuttavia una mancata applicazione del regolamento che sancisce l’azzeramento della TARI nelle zone di produzione di rifiuti speciali.

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Tasse

Se IRAP e IRPEF sono rimaste pressoché invariate, non è stato possibile ottenere lo sconto sulla TARI pari a 2mila euro.

Cifre

Lo studio si basa sulle spese sostenute da un’impresa individuale tipo con un laboratorio artigiano di 350 mq e un negozio di 175 mq. Il 71,6% del reddito viene sottratto dal fisco (contro il 71,7% dell’anno scorso). Ne consegue, secondo il rapporto, che fino a oggi PMI, artigiani e commercianti della Capitale hanno lavorato esclusivamente per versare le imposte e  sarà così fino al prossimo 18 settembre: l’applicazione del regolamento avrebbe invece “regalato” 7 giorni in più per godere dei frutti dell’attività.

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