ISEE: calcolo giacenza sul conto corrente

di Barbara Weisz

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La giacenza media sul conto corrente, necessaria per compilare la DSU ISEE, si calcola con l'estratto conto: ecco come.

Una delle misure nella Riforma ISEE riguarda il conto corrente: nella compilazione della DSU, oltre al saldo bancario al 31 dicembre bisogna indicare anche la giacenza media nel corso dell’anno. Questo, per evitare che  il contribuente in cerca di un accesso più facile alle prestazioni sociali possa essere tentato di svuotare il conto a fine anno per poi riempirlo nei primi giorni di quello successivo, falsando il dato reale.

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Giacenza sul conto

Per chi deve compilare la DSU, ossia la Dichiarazione Sostitutiva Unica ai fini ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) è possibile estrarre il dato dall’estratto conto di dicembre. Teoricamente, il dato potrebbe essere richiesto dall’INPS all’Anagrafe Tributaria, ma al momento è ancora richiesto che il cittadino fornisca una autodichiarazione.

Ecco comunque il metodo per calcolare la giacenza media: bisogna prendere l’estratto conto, guardare i numeri creditori totali (nell’apposito prospetto), sommare quelli relativi all’intero anno (per esempio, se l’estratto conto è trimestrale, si sommano i numeri creditori totali dei quattro trimestri), poi dividere il risultato per 365.

ISEE

Ricordiamo che il nuovo ISEE è stato pensato da una parte per semplificare la vita al contribuente, dall’altra per misurare con maggior precisione la reale situazione economica delle famiglie che vogliono accedere a prestazioni di welfare), sia affinando lo strumento sia riducendo la possibilità di barare. Per raggiungere l’obiettivo, con la Riforma si toglie molto spazio all’autodichiarazione, per cui tutti i dati già noti all’INPS e al Fisco saranno comunicati direttamente dall’Agenzia delle Entrate o ricercati dall’istituto di previdenza nei propri archivi.

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