Tasse in Italia: pressione fiscale da record
La pressione fiscale reale in Italia è al 55%, la più alta al mondo, complice un’economia del sommerso pari al 17,5% del PIL: Confcommercio registra anche un grave l’aumento delle tasse.
La pressione fiscale reale in Italia è al 55%, la più alta al mondo, complice un’economia del sommerso pari al 17,5% del PIL: Confcommercio registra anche un grave l’aumento delle tasse.
La crisi economica si è aggravata: le indicazioni del FMI per la ripresa in Italia, dopo le posizioni espresse dal ministro dell’Economia Grilli alla Camera, alla luce del bollettino economico della Banca d’Italia.
Piano Grilli di dismissioni pubbliche per ridurre il debito in Italia, nonostante le stime in chiaro scuro del FMI: sullo sfondo, il diktat della cancelliera Merkel per un ritorno al rigore per ottenere in cambio lo scudo anti-spread.
Nuovo e doppio downgrade da parte di Moody’s ai titoli di Stato italiani, da A3 a Baa2, l’opinione comune è che l’agenzia di rating non abbia tenuto conto delle riforme strutturali e delle manovre, l’UE contesta le tempistiche.
Le imprese costruttrici dell’Ance chiedono emendamenti al Decreto Sviluppo sul bonus 50% per ristrutturazioni edilizie ed esenzioni IMU in Edilizia, unica tassazione sull’invenduto tra i settori industriali.
Ministero dell’Economia e delle Finanze a Vittorio Grilli, a cui Monti lascia da fare un “percorso di guerra durissimo” per l’Italia: le misure del Governo avranno effetti su occupazione e crescita, ma ci vorrà tempo.
Le PMI apprezzano il DL di Spending Review ma chiedono anche misure per la crescita, mentre Squinzi di Confindustria riserva parole dure al Governo provocando la stizza di Monti, che teme ora reazioni sullo spread.
Il taglio dei tassi della Bce potrebbe generare un risparmio per le imprese di 2,26 miliardi (calcoli Cgia Mestre). E si possono anche attendere vantaggi dall’azzeramento del tasso sui depositi, mentre sui mutui l’Euribor aveva già incamerato il taglio.
La sforbiciata da 26 miliardi della spending review prevede riduzione degli organici, turn over nelle assunzioni, risparmi di spesa, dimezzamento delle Province, tagli a enti e Sanità: panoramica delle misure.
Fondo di garanzia per mutui agevolati a giovani precari, inchiesta di Altroconsumo denuncia le irregolarità delle banche su tassi e polizze: ecco come funziona il fondo e chi può goderne.
L’aumento IVA al 23% e al 12% rimandato a luglio a dicembre 2013: i dettagli nel testo definitivo del decreto varato in CdM sulla Spending Review.
Varato il DL del Governo sulla Spending Review: 26 miliardi in tre anni per una PA più efficiente, il rinvio dell’aumento IVA, salvaguardia per altri 55mila esodati e ricostruzione dopo il terremoto in Emilia.
Con al riforma delle pensioni e l’impoverimento degli assegni previdenziali aumenta il ricorso alle pensioni integrative: analisi sulla previdenza complementare in Italia 2012.
Spending review: aumento IVA di 1 punto a gennaio 2013 senza ulteriori scatti ma nessun blocco delle tariffe in bolletta, tagli alla Ricerca e alla Sanità pubblica e privata.
Mutui 2012 influenzati da diversi fattori: crisi economica con tagli ai tassi di finanziamento, IMU e stasi del mercato immobiliare con nuove offerte bancarie, decreto liberalizzazioni sulle polizze vita.
Spending review: allo studio il provvedimento per rinviare al 2013 l’aumento IVA previsto dal Salva Italia, riducendolo dal 2 all’1%. Le ipotesi allo studio e i tempi di approvazione del decreto.
Scudo anti-spread e Fondo Salva Stati per proteggere il futuro dell’Euro, ma anche un piano per la crescita e finanziamenti per le PMI: i quattro capitoli dell’accordo UE a 27 sancito a Bruxelles.
Riforma del lavoro e delle pensioni? Sono ben altre le priorità delle PMI: contrazione della domanda, ritardo nei pagamenti, credit crunch, burocrazia, pressione fiscale, prezzi delle materie prime.
Piano salva Euro di UE e BCE sul tavolo dei grandi d’Europa, riunitisi a Parigi per arrivare preparati al Summit UE del 28-29 giugno a Bruxelles: a rischio il futuro della moneta unica e, secondo l’OCSE, anche il destino economico dell’Italia.
Lettera ai vertici UE dalle imprese italiane: appello per un’Europa federale, garanzie sul debito pubblico, strumenti finanziari ed unione bancaria. Firmatari ABI, ANIA, Alleanza delle Cooperative, Confindustria e Rete Imprese Italia.
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