IMU, MEF: la Chiesa pagherà, nessun ritardo

di Francesca Vinciarelli

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La Chiesa pagherà l'IMU, dal 2013 senza ritardi, lo chiarisce il Ministero dell'Economia e delle Finanze in un comunicato. Non sono necessari decreti attuativi, primo comma dell’articolo 91 bis è già in vigore.

In tema di IMU il Ministro dell’Economia e delle Finanze ha reso noto che per quanto riguarda gli Enti non commerciali gli adempimenti 2013 non subiranno alcun ritardo. La risposta alle polemiche sul pagamento dell’IMU da parte della Chiesa e sull’assenza del decreto attuativo sono arrivate mediante comunicato stampa sul sito del Tesoro.

Il ministro del Tesoro Vittorio Grilli, si rende noto, «ha trasmesso al Consiglio di Stato, per il prescritto parere, lo schema di regolamento di attuazione dell’articolo 91 bis, comma 3, del decreto legge n. 1 del 2012, convertito in legge n. 27 del 2012», in più nella nota del Ministero si ricorda che il primo comma dell’articolo 91 bis è già in vigore.

Questo significa che le norme IMU per gli Enti non commerciali, per essere attuate, non necessitano di ulteriori provvedimenti e pertanto non subiranno alcun ritardo.

L’esenzione, viene ribadito, riguarda solo «gli immobili utilizzati dagli Enti non commerciali “destinati esclusivamente allo svolgimento con modalità non commerciali” delle attività istituzionali».

Anche alla Commissione europea aveva chiesto informazioni sul caso C26/2010 e il Ministero dell’Economia fa sapere di aver prontamente chiarito ogni dubbio.

Dunque dal 1° gennaio 2013, per le unità immobiliari che hanno un’utilizzazione mista e per le quali non sia possibile procedere al distinto accatastamento della frazione di unità immobiliare nella quale si svolge l’attività di natura non commerciale, il comma 3 dell’articolo 91 bis prevede l’avvio della tassazione in proporzione all’utilizzazione commerciale dichiarata.