IMU 2013: chi risparmia e chi no

di Barbara Weisz

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L'abolizione IMU sulla prima casa per il 2013 non premia tutti i contribuenti nella stessa maniera: ecco chi risparmia di più in base a quanto pagato nel 2012 o grazie a nuova agevolazioni per cooperative, dipendenti pubblici e case Iacp.

In questo articolo tracciamo un quadro sintetico che riassume quali contribuenti vengono agevolati e quali penalizzati dalle ultime novità legislative in tema di tassazione sugli immobili (scarica il testo del Decreto IMU). Chi risiede nella grandi città trae maggior vantaggio dall’abolizione dell’IMU sulla prima casa (avevano pagato il conto più salato nel 2012). Di contro, il decreto del governo prevede anche una serie di agevolazioni per particolari categorie di proprietari di immobili, ad esempio le cooperative a proprietà indivisa o i dipendenti pubblici che si trafseriscono per servizio.

Chi risparmia di più

Rispetto a quanto speso nel 2012 per pagare l’IMU, chi ha versato la tassa più alta avrà conseguentemente un maggior risparmio quest’anno. In media, i proprietari di prima casa risparmiano 215 euro, ma le cifre cambiano differenziando le tipologie di abitazioni e, soprattutto, le zone. Ci sono città e comuni in cui le aliquote erano più alte, e altri in cui invece i contribuenti hanno pagato di meno. La regina dell’IMU 2012 sull’abitazione principale è Siena, con una media di 567 euro. Al secondo posto, Roma a quota 537 euro, Viareggio a 487 euro e molto distanziata Milano a 292 euro. Sopra i 400 euro ci sono Torino, Caserta e Livorno. Nella top ten Padova, Napoli, Genova e Cagliari. Fra le prime 20 anche Bologna, Catania, Firenze.

Chi non risparmia

Coloro che vivono in abitazioni di lusso (categorie catastali A1, A8 e A9: abitazioni signorili, ville, dimore storiche) non sono esentati dall’IMU e non risparmiano nulla. E non risparmiano nulla nemmeno le aziende: la tanto attesa (e anche annunciata) detrazione IMU sugli immobili strumentali d’impresa non c’è nel decreto, rinviata, eventualmente, alla prossima Legge di Stabilità: sia il documento di Confindustria-sindacati confederali, sia Rete Imprese Italia chiedono al governo di intervenire in questo senso.

Agevolazioni

Agli immobili assegnati dagli Iacp (istituti autonomi case popolari) o dagli enti di edilizia residenziale pubblica, si applicano le detrazioni per la prima casa (200 euro): lo prevede il comma 2 dell’articolo 2 del Dl. Hanno diritto all’aliquota ridotta per la prima casa e alle relative detrazioni anche le unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari (articolo 2, comma 4): prima avevano la detrazione ma non l’aliquota ridotta. Infine c’è un’agevolazione particolare per i dipendenti pubblici di Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza, Forze Armate, Vigili del Fuoco che vengono trasferiti per motivi di lavoro, e quindi non risiedono nell’abitazione: hanno comunque diritto ad aliquota prima casa e relativa detrazione, limitatamente a una sola unità immobiliare. L’immobile non deve essere dato in locazione.

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