Riccometro: via libera alla stretta ISEE

di Barbara Weisz

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Accordo raggiunto sul nuovo ISEE, ora più severo e con più difficile accesso ai servizi di Welfare: ecco i nuovi paletti su redditi, patrimoni e nucleo familiare.

Questa volta sembra che il nuovo Riccometro decolli: raggiunto l’accordo unanime sull’ISEE, (indicatore sulla situazione equivalente, attraverso cui si accede ai servizi di Welfare), sul tavolo della Conferenza Unificata Stato Regioni.

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A decretarne lo slittamento al dopo elezioni era stato il disaccordo della Lombardia (leggi qui), ma ora le divergenze sembrano superate: il nuovo testo del Dpcm ha subito modifiche salvaguardando i margini di autonomia regionale.

Nuovo ISEE 2013

La stretta su reddito e patrimonio è confermata, con accesso più selettivo alle prestazioni socio-assitenziali (asilo nido, sconti su bollette, tasse universitarie, mense scolastiche…). Più severo il metodo per calcolare la situazione economica (con nuove voci di reddito e patrimonio immobiliare e mobiliare) e nuovi criteri sul nucleo familiare (con una stretta, in particolare, sui rapporti fra coniugi separati).

Nuovi redditi. Introdotte nuove voci, soggette a imposta sostituitiva (come gli affitti a cedolare secca), redditi agricoli, assegni per il mantenimento del coniuge effettivamente percepiti, trattamenti assistenziali (se non già compresi nell’IRPEF).
Infine, fra gli indicatori di ricchezza, entrano auto di grossa cilindrata e barche.

Franchigie e deduzioni: il 20% sui redditi da lavoro dipendente (fino a 3mila euro o a mille euro per le pensioni), fino a 7mila euro per l’affitto dell’abitazione, fino a 5mila euro per l’abitazione di proprietà più 500 euro per ogni figlio (fino a un massimo di 7mila euro), franchigie da 3mila a 6500 euro per la presenza di disabili. Si sottrae per intero l’importo dell’assegno al coniuge separato o per il mantenimento dei figli conviventi con l’altro genitore, solo se effettivamente versati.

Patrimonio immobiliare: si considera il valore di terreni e fabbricati ai fini IMU (che è più alto rispetto al valore catastale dell’immobile); si abolisce la detrazione di 51.645 euro ma si applica un nuovo meccanismo e facilitazioni per la prima casa e per chi ha il mutuo (si sottrae per la parte residua).

Patrimonio finanziario: si dichiarano conti correnti, titoli di stato e obbligazioni, azioni, fondi, con franchigia a 6mila euro più 2mila per ogni componente oltre il primo, fino a un tetto di 10mila euro.

Nucleo familiare: i coniugi che non risiedono nella stessa casa sono considerati nuclei familiari distinti esclusivamente se è stata pronunciata separazione giudiziale, o l’omologazione della separazione consensuale, quando un coniuge ha perso la potestà dei figli, quando c’è stata domanda di scioglimento o di cessazione degli effetti civili del matrimonio.

Calcolo ISEE

1. Calcolare l’ISE (indicatore della situazione economica) sommando indicatore di reddito (che si compone di una serie di voci da sommare fra loro) e di patrimonio (pari al 20% della somma di una serie di voci, che riguardano immobili e beni mobili, ovvero titoli, investimenti e via dicendo).

2. Parametrare poi alla composizione del nucleo familiare per ottenere l’ISEE, che può variare a seconda della prestazione richiesta (regole differenziate per prestazioni sociosanitarie, per quelle rivolte a figli minorenni di genitori non conviventi e per il diritto allo studio universitario).

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Dopo il via libera (salvo nuove sorprese) delle Regioni, il Dpcm dovrà ricevere parere positivo del Parlamento e tornare in CdM per approvazione definitiva.