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Lavoro all’estero: la domanda si fa online su LIE

di Redazione PMI.it

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Per lavorare in aziende italiane all'estero diventa esclusiva la procedura online di iscrizione alla Lista LIE per imprese e lavoratori. Ecco come offrirsi per nuove assunzioni, assumere personale disponibile a lavorare oltre confine o trasferirvi quello già dipendente.

Per lavorare oltre confine la strada diventa quella digitale: la procedura online di iscrizione al servizio LIE (Lista Italiani all’Estero) per aziende e lavoratori diventa infatti l’unica possibile, come reso noto dal Ministero del Lavoro.

Il sistema informatico LIE è accessibile sia dai datori di lavoro (italiani e stranieri) che cercano personale da destinare a sedi estere o vogliono trasferire quello già assunto, sia dai lavoratori (italiani o comunitari residenti in Italia) già dipendenti e da trasferire o che si dichiarano disponibili ad essere assunti per lavorare oltre confine.

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Il servizio LIE permette  alle aziende di assumere personale da trasferire all’estero selezionandolo dalla Lista di lavoratori disponibili, gestendo online anche le pratiche di assunzione. In sintesi, la procedura è valida per:

  • selezionare personale da assumere a tempo determinato o indeterminato, destinato presso sedi o cantieri di lavoro all’estero;
  • trasferire all’estero personale già dipendente dell’azienda che, in questo caso, non deve iscriversi nella lista, ma per il quale l’azienda dovrà effettuare Comunicazione Obbligatoria online attraverso il servizio.

L’iscrizione al servizio LIE è disponibile sul portale Cliclavoro dallo scorso settembre, quando è stato avviato in via sperimentale, per poi diventare esclusivo dal 1° febbraio 2013.
L’azienda deve registrarsi al portale (www.cliclavoro.gov.it), accedere all’area riservata e poi al servizio “autorizzazione lavoro estero”.

La domanda di autorizzazione al lavoro extra-UE va inoltrata dall’azienda al Ministero del Lavoro indicando:

  • persona fisica o giuridica per cui viene richiesta
  • numero di lavoratori interessati
  • livelli e trattamenti economici e tipologia di contratto
  • se già dipendente o meno
  • località di lavoro
  • impegno ad adempiere a quanto previsto dalla legge n. 398/87
  • autocertificazione dell’iscrizione alla C.C.I.A.A.
  • copia del titolo giuridico relativo alle attività aziendali all’estero in oggetto.

Sarà poi il Ministero degli Affari Esteri ad approvare o meno la richiesta di autorizzazione, che viene rilasciata dal Ministero del Lavoro entro 75 giorni (120 in caso di parere preventivo del Ministero degli Affari Esteri) dalla presentazione della richiesta o 90 giorni se proviene dall’estero.

Esclusi dalla Lista: lavoratori autonomi, dipendenti o assunti dalla PA, lavoratori marittimi, personale di volo, dipendenti in missione o trasferta all’estero.