Riform​a Pensioni: bonus a giovani e donne

di Barbara Weisz

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I sindacati sollecitano il Governo a riprendere la trattativa di Riforma Pensioni in base agli accordi di settembre 2016: focus su giovani e donne.

Archiviata la Riforma Pensioni in Legge di Stabilità, con l’introduzione di flessibilità sulle regole di pensione anticipata rispetto ai paletti che erano stati previsti dalla Riforma Fornero, si prepara la fase due del negoziato governo-sindacati, concentrata in particolare su giovani e donne. La tempistica era stata prevista dall’accordo del settembre scorso fra esecutivo e sigle confederali, e ora l’apertura della seconda fase di negoziato è sollecitata da Cisl e Uil.

=> Riforma Pensioni, il verbale d’intesa

«Occorre affrontare il tema dei giovani e delle donne attraverso l’introduzione di un bonus di contribuzione figurativa – segnala Domenico Proietti, segretario confederale che prosegue -. Bisogna procedere alla separazione della spesa previdenziale da quella assistenziale, si deve, poi, promuovere un forte rilancio della previdenza complementare attraverso la reintroduzione di una fiscalità incentivante e agire sul legame dell’aspettativa di vita all’età per l’accesso alla pensione, tenendo conto delle peculiarità di tutti i lavori».

Nei giorni scorsi, anche il segretario generale Cisl, Annamaria Furlan, aveva rivolto analoga richiesta al Governo per far partire la fase 2 del negoziato.

Il verbale d’intesa siglato in settembre prevede che la fase due della Riforma Pensioni abbia come obiettivi fondamentali la riforma del sistema contributivo, da rendere più equo e flessibile, e l’adeguatezza delle pensioni di giovani lavoratori con redditi bassi e discontinui. I temi da discutere nell’ambito del negoziato governo-sindacati:

  • riduzione del cuneo contributivo;
  • introduzione di una pensione contributiva di garanzia rapportata agli anni di contributi versati e all’età;
  • rilancio della previdenza complementare;
  • nuove misure di flessibilità in uscita;
  • revisione delle norme sugli adeguamenti alle speranze di vita;
  • separazione fra previdenza e assistenza;
  • nuovo sistema di perequazione e rivalutazione pensioni.