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Pensioni di cittadinanza, primi bilanci

di Redazione PMI.it

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Il 14% dei sussidi RdC sono pensioni di cittadinanza, pari ad una platea del 3% rispetto a quella stimata di potenziali pensionati sotto il minimo: i numeri INPS.

Oltre un sussidio su dieci erogato a titolo di rdC è di fatto è una pensione di cittadinanza, che viene quindi versata a nuclei con componenti ultra 67enni. Sono i dati preannunciati da Pasquale Tridico, presidente designato INPS, relativi alla distribuzione del reddito di cittadinanza. In pratica, su 488mila domande accolte (fra quelle presentate in marzo, primo mese di applicazione della misura), sono 58mila le pensioni di cittadinanza, il 12% del totale.

=> Pensione di Cittadinanza in contanti

Il trend risulta molto simile anche considerando la situazione aggiornata allo scorso 10 maggio: 1 milione 125mila domande presentate, di cui 168mila per la pensione di cittadinanza. Tridico indica una quota di accettazione delle domande intorno al 73-75%, con il 14% circa rappresentato da PdC (circa 118mila trattamenti).

Si tratta di cifre molto diverse rispetto a quelle delle pensioni inferiori a 780 euro al mese, che il reddito di cittadinanza dovrebbe riuscire a integrare, e che sono più di 3 milioni. Le pensioni di cittadinanza che verranno liquidate in virtù delle domande presentate in questi due mesi, in pratica, coprono poco più del 3% della platea che inizialmente era stata considerata per il diritto all’agevolazione.

Per avere il diritto alla pensione di cittadinanza, lo ricordiamo, tutti i membri del nucleo familiare devono avere più di 67 anni, con l’unica eccezione della presenza di persone con disabilità grave (che possono invece avere meno di 67 anni).