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Pensioni in Italia: trattamenti e importi

di Barbara Weisz

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Più del 60% delle pensioni italiane è intorno ai 750 euro, importi medi più alti per fondi integrativi e dipendenti: Osservatorio INPS 2017.

L’età media dei pensionati italiani è di 73,9 anni (71,3 anni per gli uomini e 75,9 anni per le donne), la netta maggioranza (62,2%) è sotto i 750 euro, percentuale che fra le donne raggiunge il 75,5%. In realtà, l’importo medio delle pensioni di vecchiaia è in genere sopra i mille euro (1300 euro circa per i lavoratori dipendenti), che rappresentano la metà dei pensionati italiani, il 61% degli assegni in pagamento.

Sono i dati fondamentali comunicati dall’Osservatorio INPS sulle pensioni, che a fine 2017 erano 17.886.623, di cui quasi 14 milioni di natura previdenziale (vecchiaia, invalidità e superstiti) e la restante parte di natura assistenziale (invalidità, accompagnamento, assegni sociali). Spesa complessiva 2017 pari a 200,5 miliardi, di cui 179,6 sostenuti dalle gestioni previdenziali.

Il 48% delle pensioni è andato a lavoratori dipendenti, il 27,5% ad autonomi, mentre le gestioni assistenziali hanno versato il 21,8% degli assegni. Le nuove pensioni sono state 1.112.163, di cui poco meno della metà (49,7%) di natura assistenziale.

Importi

Gestione
previdenziale
Pensione
di vecchiaia
Pensione
di invalidità
Pensione
di reversibilità
dipendenti 1.335,91 715,20 674,04
autonomi 924,76 589,28 477,55
fondi sostitutivi 1.851,99 1576,55 1029,69
fondi integrativi 2.025,75 1755,84 1082,13
gestione separata 195,39 377,72 83,26
gestioni
e assicurazioni
facoltative
1.249,86 821,18 583,25
prestazioni
assistenziali
1.165,18 687,65 622,06

Come visto in tabella, l’importo medio dell’assegno varia per le diverse categorie di pensionati, e a seconda della tipologia di pensione (diretta, di invalidità, ai superstiti).

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