Manovra Monti: proroga bonus Energia, detrazione 36% strutturale

di Noemi Ricci

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La manovra finanziaria rende duraturi gli incentivi per le ristrutturazioni di riqualificazione energetica degli ediifici; previste diverse aliquote detraibili.

Riqualificazione energetica degli edifici: la manovra finanziaria Monti rende “durature nel tempo” le agevolazioni concesse a chi effettua interventi di ristrutturazione orientati all’efficienza energetica, prevedendone la proroga ed estendendoli alle aree colpite da calamità naturali: obiettivo, detassare gli Italiani sostenendo le imprese dell’edilizia che si occupano di ristrutturazioni.

Il bonus energia per la riqualificazione energetica delle strutture è tra le poche misure contenute nella manovra finanziaria “salva Italia” del Governo Monti, approvate nel corso del Consiglio dei Ministri del 4 dicembre 2011, che dà un po’ di respiro agli Italiani.

La proroga del bonus fiscali per il risparmio energetico dovrebbe avere una valenza triennale, quindi ne potranno beneficiare tutti coloro che sosterranno spese di questo genere tra il 1° gennaio 2012 ed il 31 dicembre 2014.

Aliquote detraibili

Sono previste diverse aliquote detraibili a seconda del tipo di intervento di riqualificazione energetica realizzato.
Niente più bonus del 55%%, dunque, ma si va dal 52% al 41%, con i benefici spalmati su 10 anni  o 5 anni (nella minoranza dei casi).

Interventi agevolati

La detrazione del 36% dovrebbe invece diventare strutturale.

Sono stati inseriti, tra gli interventi agevolabili, la sostituzione di scaldabagni con pompe di calore e di camini con termocamini, caldaie e stufe a biomasse.

È stato inoltre introdotto l’obbligo di installare speciali contabilizzatori di calore per interventi di sostituzione delle finestre e il vincolo di detrarre al massimo 2 mila euro in caso di sostituzione o installazione di caldaie con potenza inferiore ai 35 kW.

Accolto l’appello delle associazioni

Nei giorni scorsi le associazioni del comparto hanno lanciato continui appelli all’esecutivo perché rinnovasse le agevolazioni fiscali per gli interventi di efficienza e riqualificazione energetica, sottolineandone l’importanza per il mercato, anche dal punto di vista dell’occupazione.
Richieste per la stabilizzazione dell’incentivo che avevano anche trovato il favore del il ministro dell’Ambiente, Corrado Clini, nonostante dal Governo arrivassero voci di perplessità per la sua sostenibilità finanziaria.
 Fonte: GreenStyle.it