Pmi Tessile: incentivi per la tracciabilità

di Noemi Ricci

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In arrivo il decreto per l'incentivazione delle Pmi che adottano sistemi per la tracciabilità di luoghi e fasi di lavorazione: lo anticipa il sottosegretario Catia Polidori.

Incentivi alle piccole e medie imprese del tessile in arrivo: verranno agevolate le Pmi che adottino un sistema per la tracciabilità sia dei luoghi che delle fasi di lavorazione. Lo ha reso noto il sottosegretario allo Sviluppo Economico, Catia Polidori, in occasione di un incontro sul futuro del comparto tenutosi nei giorni scorsi a Busto Arsizio.

A breve arriverà il decreto del Ministero per lo Sviluppo Economico con gli incentivi alle Pmi.

«Si tratta di incentivi a favore delle imprese del settore tessile, calzature e pelletterie che volontariamente rendano visibile al consumatore la sequenza delle fasi di lavorazione qualificanti». L’obiettivo è garantire la tutela dei prodotti italiani, poiché la tracciabilità «significa allo stesso tempo esaltazione delle peculiarità e dell’eccellenza dei nostri manufatti e difesa dalle contraffazioni». In più l’iniziativa permetterà di selezionare le migliori esperienze tra i diversi sistemi di tracciabilità volontari avviati.

Ma non solo, la misura consente di incentivare anche le imprese che nonostante la crisi non hanno potuto beneficiare della cassa integrazione e di semplificare le procedure amministrative. A tal proposito, per fruire dell’agevolazione, è possibile utilizzare il credito d’imposta in compensazione con il modello F24.

«La politica del Governo vuole rafforzare l’intera filiera, esaltare i punti di forza e favorire aggregazioni. Un’azione costante ed inflessibile che svolgiamo a tutti i livelli, ma è una dura battaglia anche a livello comunitario e per la quale stiamo sviluppando un’azione ad ampio raggio» ha dichiarato Polidori.

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