Registro delle Opposizioni e Telemarketing: solo 300mila Italiani, fallimento?

di Giacomo Dotta

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Solo in 300mila hanno aderito al Registro Pubblico delle Opposizioni per dire no al Telemarketing selvaggio: Adiconsum lancia appello al Garante per la Privacy.

Soltanto 300mila Italiani sarebbero ad oggi iscritti al Registro Pubblico delle Opposizioni. L’informazione giunge da Adiconsum, secondo cui sono necessarie nuove regole per rivedere un progetto destinato a fallire. Secondo l’associazione, infatti, il registro non elimina totalmente le telefonate commerciali.

«Per questo Adiconsum e altre associazioni di consumatori hanno avanzato al Ministero dello Sviluppo Economico e alla Fondazione Bordoni proposte per garantire più pienamente i consumatori, che sono state accolte.

Tra queste, l’inserimento nel sito dedicato di una sezione FAQ per i consumatori e di un indirizzo mail dedicato per informazioni e reclami: infoabbonati.rpo@fub.it. Il tutto, accompagnato da una campagna informativa corretta».

Maggior informazione, insomma, ma anche regole rivedute e corrette. Adiconsum, nella fattispecie, chiede al Garante di intervenire affinché si possano annullare tutti i consensi richiesti all’atto dell’iscrizione al Registro «per garantire che l’autorizzazione al trattamento dei dati sia utilizzabile solo se rilasciata con modalità documentate dal titolare dell’utenza telefonica. Questo per semplificare le denunce in caso di abuso del Telemarketing».

Le istruzioni per l’iscrizione al Registro delle opposizioni sono chiare, ma la misura appare insufficiente e, ad oggi, sfruttata comunque da una porzione troppo piccola della popolazione: il rischio è che, agli effetti, il Registro si traduca in una iniziativa inutile in virtù della strategia di opt-out abbracciata in fase progettuale.

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