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Certificazione delle Competenze: il nuovo sistema

di Francesca Vinciarelli

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Validazione e Certificazione delle Competenze: presto in vigore il sistema nazionale previsto dalla Riforma del Lavoro per valorizzare il sapere e standardizzare a livello europeo i servizi di formazione e istruzione.

A breve in Gazzetta Ufficiale il decreto legislativo che rende operativo il nuovo sistema nazionale di Certificazione delle Competenze, che completa il “pacchetto di innovazioni” della Riforma del Lavoro  per innalzare i livelli di istruzione e formazione degli adulti.

Il Consiglio dei Ministri lo ha approvato in via definitiva nella seduta dell’11 gennaio, dopo l’ok della Conferenza unificata. È l’articolo 4 commi da 58 a 61 e commi 67 e 68 ad aver introdotto il Sistema nazionale di Certificazione delle Competenze.

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L’obiettivo è di allineare l’Italia al resto d’Europa, dando una disciplina organica ai nuovi istituti su formazione e lavoro, come l’apprendimento permanente e la validazione delle competenze acquisite in percorsi formali (scuola e università) o informali (luogo di lavoro, tempo libero, contesto familiare).

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Lo scopo dei MIUR e del Ministero del Lavoro – che hanno messo a punto il provvedimento in 11 articoli – è «far emergere e crescere il capitale umano rappresentato dalle competenze, finora scarsamente valorizzate, acquisite in tutti i contesti», spiega una nota del Governo.

Si tratta di una importante infrastruttura che favorirà lo sviluppo competitivo del Paese, attraverso l’incontro semplificato di domanda e offerta, la promozione della mobilità geografica e professionale e della trasparenza degli apprendimenti.

Il sistema nazionale di Certificazione delle Competenze costituisce, pertanto, una fondamentale infrastruttura di raccordo tra le politiche di formazione e lavoro, oltre che di competitività, cittadinanza attiva e welfare in sintonia con gli indirizzi di crescita e sviluppo dell’Unione Europea.

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Vengono quindi definiti standard minimi di riferimento per la regolamentazione e l’erogazione dei servizi di validazione e certificazione delle competenze. Questi dovranno avere attestati e certificati spendibili a livello europeo.

Il repertorio nazionale dei titoli di istruzione e formazione e delle qualificazioni professionali potrà essere consultato per via telematica, grazie alla realizzazione di una dorsale informativa unica, che integrerà anche i dati territoriali e centrali già esistenti.