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Bonus famiglia per dipendenti e collaboratori, datore di lavoro come sostituto d’imposta

di Alessandro Vinciarelli

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Il bonus per le famiglie meno abbienti verrà erogato dal proprio datore di lavoro consegnando un apposito modello. Sono inclusi in questo provvedimento, oltre ai dipendenti, anche i collaboratori a progetto

Circa 8 milioni di nuclei familiari potranno beneficiare del bonus famiglia varato dal Governo, almeno secondo i dati forniti dal Ministero. Il suo valore varierà da 200 fino a mille euro in funzione del reddito effettivamente percepito e dalla composizione del nucleo familiare.

La novità sta nel fatto che quest’anno potranno essere i datori di lavoro ad erogare il bonus per conto dell’Amministrazione finanziaria.

I dipendenti aventi diritto al bonus dovranno presentare domanda di rilascio utilizzando un apposito modello già approvato lo scorso 5 dicembre. Sono inclusi nel provvedimento non solo i lavoratori dipendenti, ma anche i collaboratori coordinati e continuativi a progetto.

Le indicazioni sulla procedura di emissione del bonus dovranno tenere conto della data di presentazione della domanda. Pertanto i datori di lavoro sono tenuti a considerare l’ordine di richiesta e la successiva erogazione del bonus.

Importante sottolineare che il sostituto d’imposta privato potrà successivamente compensare le spese di erogazione del bonus utilizzando il modello F24 e gli importi di ritenute e contributi.

Il datore di lavoro potrà esimersi da questa incombenza solo se il totale dei precedenti importi non sarò sufficiente per l’erogazione del bonus. In questo caso il richiedente dovrà essere informato e invitato a presentare domanda direttamente presso l’Agenzia delle Entrate.

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