Bonus Ristrutturazione: comproprietà e incapienza

Risposta di

Barbara Weisz

scritto il

Alfonso chiede

Nel caso di incapienza da parte del comproprietario che ha effettuato il bonifico e a cui è stata intestata la fattura, la detrazione fiscale può essere utilizzata in tutto o in proporzione dall’altro comproprietario?

Barbara Weisz risponde

Il comproprietario può utilizzare l’agevolazione anche se non è intestatario unico della fattura purché abbia effettivamente sostenuto le spese, indicandolo comunque in fattura.

In altri termini, per utilizzare il bonus ristrutturazione bisogna effettivamente aver pagato per i lavori, con indicazione specifica in fattura.

Lo spiega la Guida alle Ristrutturazione edilizie dell’Agenzia delle Entrate, nel caso di due comproprietari di un immobile:

se la fattura e il bonifico sono intestati a uno solo di essi, ma le spese di ristrutturazione sono state sostenute da entrambi, la detrazione spetta anche al soggetto che non è stato indicato nei predetti documenti, a condizione che nella fattura sia annotata la percentuale di spesa da quest’ultimo sostenuta.

Quindi, se in fattura è indicata la spesa da lei sostenuta, lei ha diritto alla relativa percentuale di detrazione.

In ogni caso, c’è la possibilità di utilizzare l’agevolazione se non si può applicare la detrazione, ad esempio per incapienza o insufficienza dell’imposta.

Ci sono le due ben note alternative: lo sconto applicato direttamente dal fornitore oppure la cessione del credito (ad esempio, a un banca).  In deroga alle normali norme, queste due possibilità sono state previste, limitatamente alle spese sostenute nel 2020 e 2021, dall’articolo 121 del dl Rilancio.