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Quota 100 a rischio con la crisi di Governo

di Redazione PMI.it

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Le sorti della Quota 100 potrebbero essere segnate in caso di salita al Governo di una coalizione M5S-Pd: alcuni possibili effetti della crisi di atto.

Con la caduta del Governo giallo-verde, potrebbe essere a rischio una delle più corpose novità di questo Esecutivo sul fronte delle pensioni: la cosiddetta Quota 100. Fortemente voluta dalla Lega, questa riforma delle pensioni potrebbe avere vita breve, ora che si affaccia l’ipotesi di un possibile Governo M5S-Pd.

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Governo Pd-M5S e Quota 100

Dopo il giro di consultazioni del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, con le principali forze politiche per stabilire il da farsi a fronte delle dimissioni del premier, Giuseppe Conte, si fa infatti sempre più pressante l’ipotesi di un nuovo Governo formato da Movimento 5 Stelle e Partito democratico.

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È molto probabile che la nuova coalizione di Governo accantoni tutte o almeno buona parte delle misure che sono il risultato di un compromesso all’interno del Governo gialloverde.

Se il Pd entrasse realmente a far parte della maggioranza, la Quota 100 entrerebbe sicuramente nel mirino del nuovo Esecutivo. Tra i cinque punti indicati dal Partito democratico per l’accordo con il Movimento 5 Stelle figurano infatti la volontà di operare una forte discontinuità con il precedente Governo gialloverde e di dare centralità all’appartenenza all’Unione Europea. E la misura della Lega volta a garantire una maggiore flessibilità pensionistica è stata una delle più criticate dalla Commissione europea, oltre che dagli stessi M5S e Pd, per via del conseguente aumento della spesa previdenziale che metterebbe a rischio la sostenibilità dell’intero sistema pensionistico italiano.

La riforma pensioni Quota 100, promossa dal leader del Carroccio, Matteo Salvini, ora reo di aver innescato la crisi di Governo di Ferragosto, con la nuova maggioranza senza pentastellati, potrebbe dunque non sopravvivere. Diversa dovrebbe essere invece la sorte dei reddito di cittadinanza fortemente voluto, invece, dal Movimento 5 Stelle.

La sperimentazione della Quota 100 potrebbe rimanere in essere (attualmente è stata finanziata fino al 2021) in caso di un nuovo Governo gialloverde, o nell’ipotesi di un Governo istituzionale.