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Contratti di Lavoro: bufera sui bancari

di Barbara Weisz

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Disdetto il CCNL dei bancari: l'ABI dice no al rinnovo e agli aumenti salariali previsti nel 2014, puntando sulla contrattazione aziendale. Verso lo sciopero il 31 ottobre.

Con un anno di anticipo sulla scadenza, le banche italiane disdicono il Contratto Nazionale di Lavoro stipulato a gennaio 2012. La disdetta è stata firmata dall’ABI e comunicata ai sindacati, che immediatamente annunciano lo sciopero probabilmente il 31 ottobre, in concomitanza con la Giornata del risparmio. Senza un nuovo accordo, da luglio 2014 i bancari si troveranno senza rinnovo e senza gli aumenti tabellari previsti  (170 euro). Il motivo della disdetta del contratto? Non è più sostenibile, nè per quanto riguarda la parte economica nè per quella normativa. Oltre alla crisi e al calo di redditività, infatti, pesano sul settore le riforme regolamentari e la necessità di rafforzamento patrimoniale imposto dalle autorità. E in questo contesto, spiega il Direttore generale dell’ABI Giovanni Sabatini, le banche sostengono un «costo del lavoro fra i più alti, nel confronto con le banche europee e gli altri settori produttivi».

Gli istituti di credito auspicano di riprendere al più presto il negoziato con i sindacati, i quali protestano e organizzano lo sciopero. Secondo quanto si apprende, le banche vorrebbero un contratto meno oneroso dal punto di vista economico, e con più spazio alla contrattazione aziendale (di prossimità), da esempio in materia di orari di lavoro, mansioni, automatismi di carriera .

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