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Esodati: decreto pensione per altri 10mila

di Francesca Vinciarelli

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Pronto il decreto per altri 10mila lavoratori esodati da salvaguardare rispetto Riforma delle Pensioni Fornero.

Pensione vicina per 1omila esodati: è in arrivo il decreto di salvaguardia per l’ultima tranche di lavoratori rimasti penalizzati dalla Riforma Fornero, per i quali la Legge di Stabilità concede l’applicazione in deroga delle vecchie regole del sistema previdenziale.

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Ad annunciare il decreto congiunto a firma dei ministri uscenti Elsa Fornero e Vittorio Grilli, una nota pubblicata sul sito del Ministero del Lavoro. Il testo è stato inviato alla Camera e al Senato ed è atteso dall’esame delle Commissioni parlamentari.

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Questo terzo decreto esodati salvaguarda 10.130 lavoratori, che si aggiungono ai 120mila già salvati dai precedenti 2 decreti, arrivando ad un totale di 130mila esodati salvaguardati.

I 10mila salvaguardati

  • cessati dal rapporto di lavoro entro il 30 settembre 2012 e collocati in mobilità (ordinaria o in deroga) a seguito di accordi perfezionati entro il 31 dicembre 2011 e abbiano raggiunto i requisti per andare in pensione con le vecchie regole entro la fine della mobilità, e in ogni caso entro il 31 dicembre 2014.
  • autorizzati al proseguimento volontario dei contributi entro il 4 dicembre 2011, che abbiano versato almeno un contributo alla data di entrata in vigore della riforma delle pensioni (28 dicembre 2011), anche se hanno continuato a lavorare, purché non con contratto dipendente a tempo indeterminato e senza aver guadagnato, dopo il 4 dicembre 2011, oltre 7500 euro annui lordi: devono perfezionare il requisito per la pensione entro il 36esimo mese successivo all’entrata in vigore della Riforma (dicembre 2014).
  • autorizzati alla prosecuzione volontaria dei contributi entro il 4 dicembre 2011 e collocati in mobilità alla stessa data: devono attendere la fine della mobilità per effettuare il primo versamento volontario, a condizione che perfezionino i requisiti per la pensione entro fine dicembre 2014.
  • che hanno risolto il rapporto entro il 30 giugno 2012 in ragione di accordi individuali o collettivi entro il 31 dicembre 2011: possono aver lavorato dopo la cessazione, guadagnando dopo la data del 30 giugno non oltre 7500 annui lordi, e devono perfezionare i requisiti per la pensione entro fine dicembre 2014.

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Per ulteriori informazioni consulta la nota stampa del Ministero del Lavoro

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