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Riforma Pensioni: roadmap APe e misure in arrivo

di Barbara Weisz

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Riforma Pensioni: decreti APe a metà marzo, pensione minima per giovani e donne, aspettative di vita differenziate, incentivi previdenza complementare, nuovo calendario lavori.

Decreti APe al centro del nuovo incontro tra Governo e Sindacati sulla Riforma Pensioni del 21 febbraio, servito a fare il punto sull’attuazione delle misure inserite in Legge di Bilancio e a mettere giù un calendario per i prossimi incontri, come ha spiegato il ministro del Lavoro Giuliano Poletti:

«Sin dalla prossima settimana si svolgeranno una serie di ulteriori incontri per i necessari approfondimenti a livello tecnico e politico, a cominciare dai decreti attuativi di APe volontaria e agevolata, per poi proseguire su tutti gli altri aspetti della riforma».

=> Riforma Pensioni, al via fase due

Presenti alla ripresa del negoziato (terminato a settembre con la firma di un verbale di accordo), i segretari generali dei sindacati confederali, Cgil, Cisl e Uil, Susanna Camusso, Annamaria Furlan e Carmelo Barbagallo.

Attuazione fase 1

Il 2 marzo è teoricamente la data entro la quale sono previsti i decreti attuativi (Dpcm) sull’anticipo pensionistico APe: il Governo aveva in un primo momento annunciato di voler anticipare i tempi, mentre ora si parla di uno slittamento a metà marzo, che consentirebbe di concentrare i primi incontri del negoziato su: attuazione APe volontaria, APe sociale per lavori usuranti e disoccupati e pensione anticipata per lavoratori precoci.

=> APe Social: quando i Decreti Attuativi

Sono attesi anche i DM con ulteriori dettagli riguardanti la pensione dei lavoratori che svolgono attività usuranti e mansioni gravose. usuranti. Inoltre, è necessario siglare gli accordi con ABI e ANIA per stipulare prestiti pensionistici e relative polizze assicurative, così come la tra MEF e INPS per attivare il Fondo di Garanzia per mancati rimborsi.

In particolare, c’è da chiarire quale sarà il tasso fisso d’ingresso per la restituzione del prestito APe e il premio assicurativo, per garantire ai lavoratori che vi aderiscono un costo finale non superiore al 30% dell’assegno pensionistico una volta a regime. Non da ultimo, c’è da stipulare accordi con i patronati per l’assistenza e la gestione delle domande di APe.

Calendario fase 2

Solo dopo l’attuazione della fase 1, dunque, il confronto tra Governo e Sindacati potrà concentrarsi sui temi della fase 2, che riguarderà giovani, donne e adeguamenti alle aspettative di vita. Fra le proposte sul tavolo:

  • pensione contributiva di garanzia per i giovani, una sorta di assegno minimo a cui sommare poi quello effettivamente maturato in base ai contributi versati;
  • incentivi alla previdenza complementare (sgravi fiscali) e nuova finestra per il versamento TFR dei dipendenti ai fondi complementari;
  • adeguamenti alle speranze di vita differenziati per tipologia di lavoratore.

Prossime date degli incontri tra Poletti e Sindacati: 1, 9 e 23 marzo.

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