Inclusione sociale, risorse in Umbria

di Teresa Barone

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Nuove risorse per il lavoro e l’inclusione sociale a favore delle famiglie e delle imprese umbre: sgravi per assunzioni e tirocini in azienda.

Ammonta a 12 milioni di euro il plafond di risorse stanziato per promuovere nuove politiche del lavoro e di inclusione sociale in Umbria. Lo ha stabilito la Giunta regionale attivando una serie di iniziative e di aiuti rivolti alle famiglie e alle imprese.

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Programma

La Regione Umbria stanza 5 milioni di euro per avviare iniziative di sostegno rivolte ai disoccupati, 5 milioni e 600 mila euro per aiutare categorie svantaggiate e famiglie disagiate, un milione e 400 mila euro per promuovere sgravi a favore delle imprese che assumono. Saranno attivati, inoltre, tirocini formativi presso le aziende.

L’atto, che aggiunge nuovi fondi agli otto milioni di euro stanziati dal Governo, è stato presentato dalla presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini e dall’assessore regionale al Welfare Fabio Paparelli:

«Si tratta di uno dei provvedimenti centrali della nostra azione di governo in questa legislatura. È la prima risposta organica, integrata, organizzata e dunque seria nella lotta alla povertà che sta affliggendo il nostro Paese e la nostra regione. I fondi che destiniamo vogliono anche cercare di fare qualche passo in avanti in più e per questo li abbiamo legati maggiormente alla formazione professionale ed al tirocinio aziendale dei soggetti che saranno coinvolti. Vogliamo insomma cogliere questa occasione per consentire l’inizio di un nuovo percorso lavorativo che dia prospettive di stabilità e di autonomia alle famiglie in difficoltà. Non un mero contributo assistenziale dunque, ma un sostegno concreto e speriamo efficace per aprire il mondo del lavoro a famiglie che non riescono ad entrarci».

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