Aspettativa o congedo retribuito per caregiver con Legge 104: quali effetti sulla pensione?

Risposta di Barbara Weisz

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Anna chiede:

Sono una docente di scuola primaria di 65 anni con 35 anni di servizio e dovrei andare in pensione a 67. Per il momento usufruisco della Legge 104 art.3 comma 3 per tre giorni al mese, per assistere mio marito malato oncologico. Potrei chiedere l’aspettativa retribuita? Quali conseguenza avrebbe sulla pensione? Sarebbe valutata come servizio?

Lo strumento che lei potrebbe attivare è il congedo straordinario di due anni previsto per i caregiver familiari. Lei assiste suo marito, quindi rientra nella platea di aventi diritto a questo particolare tipo di congedo, previsto dal dlgs 151/2001, articolo 42, comma 5.

Si tratta di un periodo coperto non solo da contribuzione figurativa, valida sia per il diritto sia per la misura della pensione, ma anche da retribuzione.

In pratica, lei prenderebbe una somma pari all’ultima busta paga prima del congedo, depurata di tutte le parti variabili dello stipendio.

Ci sono in realtà dei tetti massimi, che può consultare sul portale dell’istituto di previdenza nella pagina dedicata all’indennità per congedi straordinari per assistenza ai familiari disabili e che le riporto in sintesi.

Quindi, per rispondere con completezza alla sua domanda, lei potrebbe stare a casa per due anni con un congedo retribuito e, ai fini pensionistici, avrebbe l’intero periodo coperto da contributi validi.

Nel suo caso è dunque possibile fruire di un beneficio diverso rispetto all’aspettativa retribuita ma che si adatta alle sue esigenze, tanto più che i due anni sono anche frazionabili.

 

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Risposta di Barbara Weisz