Finestra quota 100, contributi e calcolo pensione

Risposta di Barbara Weisz

Pubblicato 15 Gennaio 2019
Aggiornato 13 Dicembre 2022 08:58

Patrizia chiede:

A fine marzo avrò i requisiti per la pensione con la quota 100, decorrenza prevista da settembre. Dovrò per forza aver cessato il rapporto di lavoro al momento della domanda o potrò continuare a lavorare? E in questo caso, i contributi versati nei mesi successivi alla maturazione del diritto verrebbero comunque conteggiati ai fini dell’importo della pensione?

Tenga presente che non ci sono ancora le norme relative alla quota 100 (si attende a giorni l’approvazione del decreto, di cui al momento sono note solo le bozze), dunque nemmeno i provvedimenti di prassi, che spiegheranno esattamente tutte le regole. In ogni caso, mi sembra molto probabile che si applicheranno le stesse regole previste per le altre forme di pensione. In base alle quali l’attività lavorativa deve cessare nel momento di decorrenza della pensione, non da quello di presentazione della domanda.

=> Quota 100: il decalogo per la pensione anticipata

Quindi, per rispondere con precisione alla sua domanda, alla fine del marzo 2019, quando lei avrà il requisito per la quota 100, dovrebbe poter presentare all’INPS la domanda di pensione con la quota 100. Ma non dovrà, alla stessa data, smettere di lavorare. Se e quando riceverà la risposta positiva, e quindi potrà effettivamente andare in pensione, presenterà le dimissioni e smetterà di lavorare da quando decorreranno le dimissioni.

Quindi, se lei andrà in pensione nel luglio 2019, potrà lavorare fino alla fine di giugno. Naturalmente, tutti i contributi che lei ha versato saranno validi per calcolare l’importo della pensione.

 

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