Tratto dallo speciale:

Esodati in pensione: tutte le istruzioni INPS

di Barbara Weisz

scritto il

Ecco la procedura da seguire per gli esodati che ricevono la lettera INPS ai fini della verifica dei requisiti per la pensione: rilascio PIN, fascicolo previdenziale, Sportello Amico, documentazione richiesta.

Parte l’operazione salvaguardati con la quale l’INPS erogherà l’assegno previdenziale – con le regole previgenti la Riforma delle Pensioni – ai 65mila esodati che, in base al Decreto Fornero (pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 24 luglio) , possiedono i requisiti per la salvaguardia: pronte ormai le lettere con istruzioni e indicazioni operative, vediamo assieme cosa devono fare i contribuenti che verranno contattati per la verifica del diritto alla pensione.

Lettera informativa e contact center

Ai potenziali salvaguardati, entro fine luglio arriveranno due comunicazioni: prima una telefonata da parte del Contact Center Multimediale, con cui gli operatori preavviseranno il lavoratore dell’imminente invio della lettera INPS e lo informeranno della possibilità di fissare un appuntamento con un funzionario consulenza e assistenza.

Lettera INPS ai 65mila Esodati

La lettera INPS vera e propria, che invita il contribuente a prendere visione del proprio estratto-conto previdenziale, ad attivarsi con la prenotazione di un appuntamento presso la struttura INPS territorialmente competente nel caso riscontri carenze od inesattezze nell’estratto nonché a dotarsi di PIN per la presentazione a tempo debito della domanda di prestazione.

Per controllare la propria posizione previdenziale, disponibile sul sito internet dell’Inps nella sezione Servizi On Line – Servizi per il cittadino – Fascicolo Previdenziale del cittadino, bisogna avere il codice PIN. Per chi non ne fosse ancora in possesso:

  • nella lettera ci sono i primi otto caratteri del codice (che in tutto è composto da 16 caratteri);
  • per avere gli altri bisogna selezionare la voce “il PIN online” dalla homepage del sito INPS, quindi andare alla sezione “Attiva PIN“.

Qui bisogna inserire i numeri riportati sul retro della propria tessera sanitaria e gli otto caratteri forniti dalla lettera INPS.

A  questo punto, si ottengono gli otto caratteri mancanti del codice.

Chi non avesse a disposizione al tessera sanitaria, può rivolgersi alla sezione Richiedi PIN, oppure telefonare al numero verde 803 164.

Sportello Amico

Il numero verde si può anche usare per prendere appuntamento con un funzionario Inps della sede territorialmente competente rispetto alla propria residenza, nel caso si riscontrino inesattezze o lacune nel proprio estratto conto previdenziale o semplicemente per chiedere assistenza. Si accede così al servizio Sportello Amico, dedicato agli esodati, che l’Inps ha predisposto adottando due criteri di fondo:

  • facilità nell’accesso all’appuntamento fin dal momento del contatto telefonico,
  • particolare attitudine alla relazione con un pubblico bisognoso di particolare attenzione dei funzionari addetti al presidio dello  specifico punto di consulenza.

Gli operatori saranno preparati a rispondere alle esigenze degli specifici target di utenza (le diverse tipologie di lavoratori salvaguardati previste dal decreto interministeriale del primo giugno 2012).

Saranno le singole agenzie dell’Inps a definire l’orario di ricevimento l’orario di ricevimento dello Sportello Amico, che funzionerà anche per tutto il mese di agosto e che, conformemente a quanto stabilito dalla circolare n.66/2012, non potrà essere inferiore a 28 ore settimanali per le Agenzie interne e complesse, ridotte a 20 ore per le Agenzie territoriali.

La lettera INPS sottolinea che i contribuenti, se lo preferiscono, per l’assistenza possono anche rivolgersi agli enti di patronato legalmente riconosciuti.

Documentazione necessaria

Nelle prossime settimane su questo punto ci saranno indicazioni più precise. In linea di massima, ci sono diversi adempimenti a seconda delle varie posizioni dei lavoratori esodati da salvaguardare.

Ad esempio, chi ha cessato l’attività a fronte di accordi, collettivi o individuali, depositati presso le direzioni territoriali del lavoro dovrà presentare copia dell’accordo e una domanda di accesso alla salvaguardia presso le direzioni territoriali del lavoro.

La domanda andrà presentata anche da altre categorie di lavoratori esodati:

  • gli esonerati dal servizio (in base alla lettera e dell’articolo 24 comma 14 del decreto legge 201/2011 convertito con la legge 214/2011),
  • le persone in congedo per assistere figli disabili (lettera e-bis dello stesso comma 14 dell’art. 24 del Salva Italia).

In base al decreto interministeriale di inizio giugno, i lavoratori esonerati dal servizio o in congedo per assistenza dei figli disabili dovranno presentare anche dichiarazioni sostitutive di certificazione relative ai provvedimenti (di esonero o congedo).

La documentazione andrà presentata entro 120 giorni dalla data di pubblicazione del decreto interministeriale in Gazzetta Ufficiale (24 luglio 2012)

Visto che l’Inps concluderà tutte le operazioni di verifica della platea dei 65mila esodati coperti dalla salvaguardia del primo decreto entro il 30 settembre, la domanda alle direzioni territoriali del lavoro di fatto potrà essere presentata avendo già avuto il primo riscontro dall’Inps sulla propria situazione.

I lavoratori in mobilità (articolo 2, comma 1 lettere a e b del decreto esodati), a carico dei fondi di solidarietà (articolo 2, comma 1, lettera c del decreto), e i prosecutori volontari (articolo 2 comma 1 lettera d del decreto), presenteranno la domanda di pensione al raggiungimento dei termini.

I Video di PMI

Pensioni: tutti i modi per ritirarsi nel 2020-21