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Pensione integrativa per lavoratori in somministrazione

di Francesca Vinciarelli

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I lavoratori assunti con contratto di somministrazione possono iscriversi al fondo negoziale di previdenza complementare.

Si chiama Fon.te ed è un Fondo pensione negoziale (detto anche “chiuso”, o “contrattuale”, o “di categoria”, o “di riferimento”), un’associazione, senza fini di lucro, il cui unico scopo è quello di fare in modo che gli iscritti maturino un trattamento previdenziale integrativo a quello fornito dal sistema pensionistico di base a carattere obbligatorio. Da ora al Fondo negoziale di previdenza complementare per il settore terziario, il commercio, il turismo e i servizi possono aderire anche i lavoratori assunti con contratto di somministrazione.

=> Previdenza complementare: scegliere la pensione integrativa

Una novità che apre le porte della previdenza complementare di natura contrattuale anche ai lavoratori, sempre più numerosi, che hanno carriere lavorative non continuative e che è frutto dell’accordo sottoscritto dalle agenzie per il lavoro e dalle organizzazioni sindacali del settore (NIdiL CGIL, FeLSA CISL, UILTem.p UIL). L’intesa, in vigore dal 1° luglio, si è resa necessaria per garantire ai  lavoratori in somministrazione la previdenza complementare, a fronte della decisione della Covip di sciogliere Fontemp – fondo per i lavoratori in somministrazione che ha iniziato ad operare nel 2011 – per non aver raggiunto un numero minimo di adesioni.

Adesione al Fondo

L’adesione al Fondo, il cui Statuto è stato modificato a fronte del nuovo accordo, come alle altre forme pensionistiche complementari, è libera e volontaria (art. 1, comma 2, d.lgs. 252/05) ed avviene con il versamento del primo TFR (Trattamento di Fine Rapporto).

Lavoratori somministrati

L’iscrizione a Fon.Te sarà consentita a tutti i lavoratori in somministrazione con contratto a tempo determinato e indeterminato, ai quali la bilateralità del settore della somministrazione garantirà per tutta la vigenza del CCNL della somministrazione il finanziamento delle posizioni individuali secondo quando previsto dall’accordo sottoscritto da NIdiL, FeLSA, UILTem.p e Assolavoro nel febbraio scorso.

 => Staff-leasing nella Riforma Lavoro

Contributi

Ai lavoratori in somministrazione aderenti viene riconosciuto:

  • un contributo base pari all’1% della retribuzione per il calcolo del TFR nel periodo di riferimento (a cui si aggiunge l’1% del datore di lavoro anche questo finanziato dalla bilateralità);
  • un contributo integrativo pari a quanto già versato in termini di contribuzione base, per tutto il periodo lavorato.

Per i lavoratori somministrati a tempo determinato viene inoltre riconosciuto un contributo forfettario aggiuntivo pari a:

  • 320 euro per missioni di lavoro nell’anno fino a 104 giorni;
  • 160 euro per missioni di lavoro nell’anno comprese tra 105 e 164 giorni;
  • 100 euro per missioni di lavoro nell’anno comprese tra 165 e 334 giorni.

La quota una tantum di iscrizione al fondo è a carico degli enti bilaterali.

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