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Pensioni per non vedenti anticipata con le maggiorazioni

di Redazione PMI.it

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Pensione per non vedenti, le agevolazioni sull'età pensionabile e contributiva e i contributi mensili necessari a fronte della maggiorazione prevista.

La pensione per non vedenti è una particolare prestazione previdenziale agevolata riservata  dall’articolo 8 della L. 66/62 alle persone con questo tipo di handicap. In particolare le persone che hanno una invalidità civile per cecità certificata (ciechi assoluti o parziali) possono contare su un anticipo sull’età pensionabile rispetto ai requisiti previsti per i cosiddetti “normodotati”. Oltre a quelli sanitari vengono tuttavia richiesti specifici requisiti contributivi. Vediamo tutto in dettaglio.

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Requisiti

I requisiti per l’accesso pensione non vedenti sono diversificati per lavoratori del settore privato, gli autonomi, gli uomini e le donne, nonché in base al numero di anni contributivi maturati dopo l’insorgenza della cecità.

Dipendenti

La pensione di cecità per i lavoratori del settore privato si perfeziona al raggiungimento di:

  • almeno 56 anni uomini, 51 anni donne con almeno 10 anni di contribuzione dopo l’insorgere della cecità, se ciechi assoluti dalla nascita o divenuti tali prima dell’inizio del rapporto assicurativo;
  • almeno 61 anni uomini, 56 anni donne, con 15 anni di contributi, se non sussistono i precedenti requisiti.

Autonomi

La pensione di cecità per i lavoratori autonomi si perfeziona al raggiungimento di:

  • almeno 61 anni di età gli uomini, 56 anni di età le donne, con almeno 10 anni di contribuzione dopo l’insorgere della cecità, se ciechi assoluti dalla nascita o divenuti tali prima dell’inizio del rapporto assicurativo;
  • almeno 66 anni di età gli uomini, 61anni di età le donne, con 15 anni di contributi, se non sussistono i precedenti requisiti.

=> Pensione per non vedenti: requisiti e importi

Contributi

Come abbiamo visto, dal punto di vista contributivo, ai ciechi dalla nascita o da prima del rapporto lavorativo basta aver maturato dieci anni di contributi per vedersi riconosciuto un anticipo sull’età pensionabile decisamente importante. Nel caso in cui il lavoratore non vedente non appartenga alle fattispecie sopra descritte, l’età anagrafica sale, così come il requisito contributivo, che diventa di almeno 15 anni.

Tradotti in settimane contributive

  • 10*52 = 520 per chi ha almeno 10 anni di contribuzione dopo l’insorgere della cecità, se ciechi assoluti dalla nascita o divenuti tali prima dell’inizio del rapporto assicurativo;
  • 15*52 = 780 altrimenti.

Maggiorazione

Per i lavoratori ciechi è prevista una maggiorazione dei contributi, come disciplinato dall’art. 9, comma 2, della legge 113/1985 e dall’art. 2 della legge 120/1991. Un aumento figurativo dei versamenti riconosciuto ai lavoratori dipendenti pubblici e privati o loro superstiti, colpiti da cecità assoluta o con un residuo visivo non superiore a un decimo in entrambi gli occhi, anche dopo intervento di correzione. I periodi riconosciuti sono utili ai fini del diritto e della misura della pensione, nonché dell’anzianità assicurativa.

Il beneficio viene riconosciuto su richiesta ed è pari a quattro mesi di contribuzione figurativa per ogni anno di servizio effettivamente svolto, in concomitanza con il possesso del requisito sanitario richiesto, presso pubbliche amministrazioni o presso aziende private. L’INPS spiega che:

  • la data di inizio dell’assicurazione dei lavoratori beneficiari della maggiorazione deve essere retrodatata di un numero di settimane pari a quelle corrispondenti alla maggiorazione convenzionale dell’anzianità contributiva riconoscibile nei singoli casi;
  • l’anzianità contributiva utile ai fini del diritto e della misura della prestazione pensionistica deve essere determinata maggiorando quella effettivamente posseduta dall’assicurato di un numero di settimane pari a quelle derivanti dalla maggiorazione.

Contributi mensili

A conti fatti, visto che ogni 12 mesi di lavoro effettivo l’anno vengono conteggiati 16 mesi di contributi, per il raggiungimento dei 10 anni contributivi richiesti a chi è cieco dalla nascita o da inizio del lavoro bastano circa 7 anni e mezzo di lavoro effettivo. Per il raggiungimento dei 15 anni di contributi richiesti in assenza dei requisiti sopra descritti, sono necessari poco più di 11 anni di lavoro effettivo.