Incentivi INAIL a imprese: 183 mln per la sicurezza

di Redazione PMI.it

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Approvate le linee guida triennali INAIL, che prevedono un stanziamento di 183,6 milioni di euro alle imprese che investono in sicurezza attraverso bandi a sportello e finanziamenti a graduatoria.

Incentivi alle imprese per la sicurezza: fondi INAIL per oltre 183 mln di euro da qui ai prossimi tre anni. Lo stanziamento rientra nel piano elaborato dal Consiglio di indirizzo e di vigilanza dell’INAIL, che ha definito i nuovi criteri e obiettivi in relazione a Sanità e contributi alle aziende.

Per questo secondo filone, la direttiva del Civ INAIL ha fatto il punto sul “Click day INAIL” del gennaio 2011, per l’assegnazione della prima tranche da 60 milioni di euro.

Come noto, il meccanismo automatico della “prenotazione online” dei fondi aveva presentato numerose criticità tecniche – “vittime” per migliaia di aziende – anche se alla fine l’INAIL è riuscita ad erogare il 98% dei fondi a micro-imprese e Pmi. Secondo l’INAIL il meccanismo del bando a sportello resta comunque valido. Tuttavia, è bene introdurre anche dei meccanismi di bando a graduatoria per sostenere anche interventi di elevata qualità.

Il Bando a guarduatoria sarà dunque «un nuovo modello sperimentale di selezione dei progetti, con caratteristiche di efficienza tali da consentire di valutare, selezionare e incentivare iniziative di alto valore prevenzionale». Complessivamente, sul Bilancio INAIL 2011 saranno destinati agli incentivi per la sicurezza 183,6 mln di euro di cui 173,6 per i bandi a sportello e 10 mln per quelli a graduatoria.

Per il 2011, gli incentivi erogati con bando a sportello saranno focalizzati sugli investimenti e sull’adozione di modelli organizzativi e di gestione (finanziamenti in misura massima di 100mila euro, con copertura fino al 50% dell’investimento). Sarà previsto anche un meccanismo “a punteggio”, per premiare le aziende che coinvolgeranno dei progetti parti sociali e strutture della bilateralità.

Per i bandi sperimentali a graduatoria, invece, le priorità saranno i progetti di rete, ossia quelli che prevedono la gestione dei rischi comuni a più imprese, con caratteristiche di replicabilità: ammissibili anche i progetti per l’innovazione di impianti, macchine e attrezzature delle imprese agricole.